India ordina a YouTube di rimuovere link a documentario stupro

(AGI) - New Delhi, 5 mar. - Il governo indiano ha ordinato aYouTube di rimuovere tutti i link al film-documentario "Figliadell'India", che ricostruisce l'orribile stupro di gruppo del2012 su un bus a New Delhi, dopo che un tribunale indiano lo hamesso al bando per evitare tensioni nel Paese. Un funzionariodel ministero della Comunicazione ha reso noto di avertrasmesso l'ordinanza alla piattaforma web, dove mercoledi' e'stato caricato il film che ha subito avuto un boom divisualizzazioni. "Crediamo che l'accesso alle informazioni sia il fondamentodi una societa' libera", ha spiegato un portavoce di

(AGI) - New Delhi, 5 mar. - Il governo indiano ha ordinato aYouTube di rimuovere tutti i link al film-documentario "Figliadell'India", che ricostruisce l'orribile stupro di gruppo del2012 su un bus a New Delhi, dopo che un tribunale indiano lo hamesso al bando per evitare tensioni nel Paese. Un funzionariodel ministero della Comunicazione ha reso noto di avertrasmesso l'ordinanza alla piattaforma web, dove mercoledi' e'stato caricato il film che ha subito avuto un boom divisualizzazioni. "Crediamo che l'accesso alle informazioni sia il fondamentodi una societa' libera", ha spiegato un portavoce di Google,che controlla YouTube. "Continueramo a rimuovere contenutiillegali o che violano il regolamento della community, unavolta che ci venga notificato", ha aggiunto. "Figlia dell'India" di Leslee Udwin presenta una intervistachoc a Mukesh Singh, uno dei quatro uomini condannati a morteper lo stupro e la tortura di una donna di 23 anni, che mori'dopo due settimane di agonia per le ferite rportate. Singhsostiene che la colpa dello stupro e' della stessa vittima chenon doveva reagire alla violenza e soprattutto non dovevaandare in giro alle nove di sera. Dichiarazioni che hannoscatenato un putiferio sui social network e riacceso polemichee dibattiti sulla diseguaglianza in Asia. Vietata in India lapellicola e' stata mandata in onda dalla BBC. "La nostra gentedovrebbe vedere questo film", ha dichiarato il padre dellavittima. "Cio' che mostra il documentario e' la verita', e' unospecchio della nostra societa', sul tipo di uomini checreiamo". (AGI)