Il co-pilota ha voluto lo schianto Tragico gesto senza un perche'

(AGI) - Marsiglia, 26 mar. - E' stato un gesto volontario delco-pilota dell'Airbus A320 della Germanwings, il 28enne AndreasLubitz, a determinare lo schianto del velivolo sulle montagnedella Provenza: lo ha riferito il procuratore di Marsiglia,Brice Robin, spiegando che non se ne conoscono i motivi ma almomento non si ipotizza un atto di terrorismo. Il magistrato inuna conferenza stampa ha riportato i 30 minuti di conversazioneestratti dalla scatola nera che registra le voci dei piloti incabina. Lubitz ha chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio ilcomandante, uscito verosimilmente per "bisogni fisiologici",poi ha

(AGI) - Marsiglia, 26 mar. - E' stato un gesto volontario delco-pilota dell'Airbus A320 della Germanwings, il 28enne AndreasLubitz, a determinare lo schianto del velivolo sulle montagnedella Provenza: lo ha riferito il procuratore di Marsiglia,Brice Robin, spiegando che non se ne conoscono i motivi ma almomento non si ipotizza un atto di terrorismo. Il magistrato inuna conferenza stampa ha riportato i 30 minuti di conversazioneestratti dalla scatola nera che registra le voci dei piloti incabina. Lubitz ha chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio ilcomandante, uscito verosimilmente per "bisogni fisiologici",poi ha azionato la discesa e ha fatto cosi' schiantare l'aereo. "Nei primi 20 minuti, gli scambi verbali tra i piloti sonostati normali, cordiali, non c'e' nulla di anomalo. Poi sisente il comandante che chiede al copilota di prendere ilcomando e si sente il rumore di un sedile che si ritira e laporta che si richiude", ha raccontato Robin. E' in quel momentoche il copilota, rimasto "solo al comando" dell'aereo,"manipola i bottoni per azionare la discesa". "L'azione",sottolinea il pm, "non puo' che essere volontaria". A quel punto, "si sentono gli appelli del comandante chechiede di accedere alla cabina" e "ha bussato piu' volte",senza pero' ricevere "nessuna risposta", ha spiegato Robin.Nessuna risposta anche agli appelli del controllore aereo dellatorre di controllo di Marsiglia che per vari minuti tenta dientrare in contatto con il copilota ai comandi, di cui si sente"il respiro fino all'impatto, quindi era vivo". I tentativi delcomandante di rientrare continuano, ha raccontato il pm, "sisentono anche colpi violenti come per forzare la porta che e'blindata, secondo le norme internazionali". I passeggeri delvolo "si sono resi conto di quanto accadeva solo pochi istantiprima dell'impatto", quando vengono registrate "urla". Robin ha confermato che dal'aereo "non e' stato inviatonessun segnale di mayday, allerta o urgenza", cosi' come "none' stata ricevuta alcuna risposta all'insieme dei numerosiappelli dei controllori aerei". "A oggi - ha affermato il pm -l'interpretazione, per noi inquirenti, e' che il copilotaattraverso un'azione volontaria abbia rifiutato di aprire laporta della cabina al comandante e abbia azionato il bottoneche comanda la perdita di quota". Sul motivo, pero', al momento e' buio completo. "Ignoriamototalmente la ragione (del gesto) se non come la volonta' didistruggere questa aereo", ha specificato il pm, riferendo chesono state chieste "le origini personali, familiari eprofessionali del copilota di nazionalita' tedesca". "Almomento nulla ci dice che si tratti di terrorismo", haaggiunto, mentre sull'ipotesi suicidio, Robin ha ribadito dinon poter dire altro, oltre che "lui ha volontariamentepermesso la perdita di quota, totalmente anomala, che non avevaalcun motivo per fare". (AGI).