Un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione nel Parlamento di Hong Kong

Secondo quanto riportano i media locali, dopo l'irruzione i manifestanti hanno istallato una bandiera dell'era coloniale britannica. Agenti di polizia in tenuta antisommossa sparano lacrimogeni

Hong Kong parlamento 
CREDITJUN YASUKAWA / YOMIURI / THE YOMIURI SHIMBUN 
I manifestanti che hanno fatto irruzione nel Parlamento di Hong Kong

Una folla di manifestanti ha fatto irruzione nel Parlamento di Hong Kong. Si tratta, emerge dalle immagini di i-Cable News, di decine di persone che da ore provavano a entrare nella sede dell'assemblea legislativa, ma erano stati respinti dalla polizia. 

I manifestanti che hanno fatto irruzione nel parlamento di Hong Kong hanno installato una bandiera dell'era coloniale britannica sul podio dell'assemblea legislativa. I muri sono stati ricoperti di scritte inneggianti al ritiro della legge sull'estradizione, che ha scatenato la protesta, ripresa oggi in occasione del 22esimo anniversario del ritorno della città alla Cina. Il 1 luglio 1997, Hong Kong venne riconsegnata dal Regno Unito a Pechino, ma la città è tuttora amministrata separatamente in base all'accordo "un Paese, due sistemi".

Secondo quanto riferisce la tv locale, la polizia sta sparando gas lacrimogeni contro i manifestanti vicino al Parlamento. La Cnn scrive che centinaia di poliziotti si stanno muovendo lungo la Queensway verso i manifestanti, che hanno alzato gli ombrelli. Armati di scudi antisommossa e caschi, gli agenti hanno caricato le linee dei manifestanti. I dimostranti hanno iniziato a evacuare urgentemente il Consiglio legislativo. 

Il governo di Hong Kong accusa i manifestanti che sono entrati in Parlamento di aver usato "violenza estrema" nell'irruzione. "I dimostranti hanno assaltato con estrema violenza il complesso del Consiglio legislativo. Questi manifestanti hanno messo a repentaglio la sicurezza degli agenti di polizia e del pubblico. Questi atti di violenza sono inaccettabili per la società".

In serata la polizia ha ripreso possesso del parlamento. 



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