Gli Usa pensano di schierare missili a medio-raggio in Europa contro la Russia

(AGI) - Washington, 6 giu. - In una sorta di preoccupantedeja vu da piena Guerra Fredda gli Stati Uniti pensano dicontrastare l'aggressivita' russa  

(AGI) - Washington, 6 giu. - In una sorta di preoccupantedeja vu da piena Guerra Fredda gli Stati Uniti pensano dicontrastare l'aggressivita' russa in Europa, dimostrata dallacrisi ucraina, tornando a schierare missili da crociera a medioraggio nel vecchio continente. Una risposta - considerata aWashington la piu' estrema tra le varie alternative allo studio- che ricorda la crisi degli Euromissili del 1979, che vide gliUsa installare in diversi basi europee, in Italia a Sigonellain Sicilia, centinaia di missili Irbm Pershing- 2 e da crocieraBgm-109 Tomahawk. Cio' in risposta ai missili SS-20 sovieticipuntati da Leonid Breznev contro le capitali europei. Questa estrema ipotesi americana e', pero', contraria allostesso trattato per il controllo delle Armi Inf (sui missili atestata nucleare a medio raggio, tra 500 e 5.500 km) firmatonel 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbaciov, che Washingtonha accusato Mosca lo scorso anno di aver violato dopo avertestato un nuovo missile da crociera (R-500) e schieratomissili Iskander nell'enclave di Kaliningrad sul Baltico, traPolonia e Lituania. Dell'ipotesi, insieme ad ulteriore rafforzamento delprogetto di scudo anti-missile, si e' discusso al summitconvocato a Stoccarda in Germania dal ministro della DifesaAshton Carter. "L'amministrazione sta considerando uno ampio spettro dipotenziali risposte militari alle violazioni in corso da parterussa del trattato INF", ha speigato il portyvaoce delPentagono, il tenente colonnello Joe Sowers, sottolineando che"tutte le opzioni prese in considerazione sono tese adassicurare che la Russia non acquisica alcun significovantaggio militare dalle stesse violazioni"1.