I gilet gialli moderati dicono che la visita di Di Maio è stata un'ingerenza

Jacline Mouraud, leader dei moderati, si dissocia dal delegato Chalencon, considerato un falco del movimento, per l'incontro di qualche giorno fa con il vicepremier italiano

I gilet gialli moderati dicono che la visita di Di Maio è stata un'ingerenza 
 (Afp) 
Jacline Mouraud

La leader moderata dei gilet gialli, Jacline Mouraud, si dissocia dal delegato Christophe Chalencon, considerato un falco del movimento, per l'incontro di qualche giorno fa con il vicepremier italiano Luigi Di Maio. La visita del dirigente italiano rappresenta per la Mouraud una "grave ingerenza nella politica estera del nostro Paese", sottolineando che "quel gesto consente di capire meglio la posizione di tutti i protagonisti".

Jacline Mouraud è la donna che cominciò a ottobre a registrare i video in cui accusava Macron del rialzo delle accise della benzina ed è considerata grazie a quel video che finora è stato visualizzato sei milioni di volte una delle prime promotrici del movimento di protesta: "Ho due cosette da dire a Emmanuel Macron e al suo governo: quando smetterete di accanirvi contro noi automobilisti? Voi potenti che siete nelle grandi città, avete l'autista, la fate facile, tanto siamo sempre noi poveri stronzi a pagare" disse nel suo primo video, diventato virale in pochi giorni. La miccia delle manifestazioni di piazza. 

Mouraud, impegnata nella creazione di un partito politico - Les Emergents - argomenta che "la nostra azione non consiste nell'indebolire l'immagine della Francia ma a farne un Paese più giusto", prendendo le distanze dall'altra corrente dei gilet gialli. "Ma sono coscienti delle gravi conseguenze diplomatiche scaturite da tale incontro?" si interroga la leader moderata, precisando che anche Ingrid Levavasseur, non informata dall'incontro con Di Maio, si sarebbe dissociata dall'iniziativa di Chalencon.

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Intanto un altro leader del movimento, Maxime Nicolle, soprannominato "Fly Rider", annuncia un raduno dei gilet gialli per oggi pomeriggio a Sanremo per "far valere le nostre rivendicazioni e dimostrare al governo italiano chi sono i veri gilet gialli poiché quelli incontrati a Parigi non sono rappresentanti del nostro movimento. Di Maio ha falsi interlocutori". Nicolle ha assicurato che si tratterà di una mobilitazione "assolutamente pacifica: non abbiamo intenzione di entrare nel Teatro Ariston".

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