Gaza: raid di Israele a Shebaya, 60 morti. Hamas accusa,"una nuova Sabra e Shatila"

(AGI) - Gaza City, 20 lug. - Domenica di sangue a Gaza, 60persone hanno perso la vita e altre 400 sono state ferite nel

Gaza: raid di Israele a Shebaya, 60 morti. Hamas accusa,"una nuova Sabra e Shatila"

(AGI) - Gaza City, 20 lug. - Domenica di sangue a Gaza, 60persone hanno perso la vita e altre 400 sono state ferite nelbombardamento del quartiere di Shebaya, a Gaza City,considerato da Israele una vera e propria centrale del terrore.Tra i morti negli intensi raid anche donne e bambini e uninfermiere e un cameraman, deceduti dopo che e' stata colpital'ambulanza su cui viaggiavano. Secondo il ministero dellaSanita' nella Striscia, i fatti sono "un vero e propriomassacro contro civili". L'esercitoisraeliano aveva chiesto agli abitanti delle zone di alBarij al Maghazi, del quartiere di al Turkman e deiquartieri di al Jadida e al Shujaia di lasciare le lorocase. Le immagini divulgate dalla televisione al-Aqsa di Hamashanno mostrato vari civili, tra cui donne e bambini, stesi aterra; e intanto migliaia di persone fuggono dal quartiere,dopo i prolungati bombardamenti.

Secondo i commentatori dell'emittente, si tratta di unanuova "Sabra e Shatila", il massacro commesso nel 1982 nei duecampi profughi palestinesi in Libano dai falangisti cristianicon la connivenza dell'esercito israeliano, comandato da ArielSharon, allora ministro della Difesa. Un comunicato diffuso dalministero della Sanita' a Gaza rende noto che tra le vittime cisono i famigliari di un noto dirigente del movimento islamista,morti in una casa obiettivo del bombardamento aereo.Il bilancio dei palestinesi uccisi oggi nella Striscia di Gazae' arrivato a 87: lo hanno riferito fonti mediche dell'enclave,aggiornando la contabilita' della giornata con piu' mortidall'inizio dell'operazione israeliana Margine Protettivo. Iltotale delle vittime dell'offensiva scattata l'8 luglio e'salito a 425, tra cui 112 bambini, 41 donne e 25 anziani.

Lastrage di Shebaya viene duramente condannata da Hamas. I raidaerei dei caccia israeliani sulla zona "sono una vendetta diIsraele per il fallimento dell'offensiva di terra lanciata neigiorni scorsi". E' quanto ha affermato il portavoce di Hamas,Fouzi Barhum, intervistato dall'emittente televisiva al Jaziraall'esterno dell'ospedale dove vengono portati i feriti e levittime dell'attacco israeliano delle ultime ore su Gaza. "Noi continueremo a resistere e con questo attacco di oggiloro vogliono fiaccare la nostra tenacia", ha aggiunto Barhum,non hanno alternativa che accettare le nostre proposte efermare l'aggressione".

Hamas chiede a Onu commissione d'inchiesta su "stragi"

I dirigenti del Movimento di Resistenza Islamico Hamas hannochiesto alle Nazioni Unite dicostituire una commissione d'inchiesta "per indagare sullestragi compiute da Israele contro i civili di Gaza". Larichiesta e' stata avanzata in particolare da uno deidirigenti del gruppo palestinese, Mahmoud al Zahhar, la cuicasa e' stata rasa al suolo dai caccia israeliani, secondoquanto riferisce l'emittente televisiva al Jazira. Intanto interritorio israeliano, sempre secondo l'emittente qatariota,sarebbero 52 i militari israeliani che sono stati ricoveratioggi in ospedale perche' feriti durante le incursioni compiutea Gaza.

Lega Araba contro Israele, a Shebaya "crimini diguerra"

La Lega Araba ha attaccato Israele per il pesante bombardamentosul quartiere di Shebaya, a Gaza City, e ha accusato lo Statoebraico di "crimini di guerra", chiedendo l'interruzione"immediata" dell'offensiva Margine protettivo. Nella notteIsraele ha bombardato Shebaya, uno dei quartieri piu' popolosidella citta', mettendo in fuga migliaia di persone e causandodecine di vittime.

Governo Anp condanna "massacro" Shebaya, "crimine guerra"

Il governo di unita' nazionale palestinese ha condannato "conla massima forza" quello che ha definito come il "l'odiosomassacro" compiuto da Israele nel quartiere Shebaya di GazaCity. In una nota diffusa da Ramallah, l'esecutivo di cui fannoparte Fatah e Hamas ha definito quell'attacco "un crimine diguerra" che richiede un immediato intervento internazionale.