Filippine: libero su cauzione diplomatico italiano Bosio

(AGI) - Roma - Nelle Filippine e' stato liberato sucauzione Daniele Bosio, il diplomatico italiano arrestato il 5aprile con l'accusa di  [...]

Filippine: libero su cauzione diplomatico italiano Bosio
(AGI) - Roma, 10 lug. - Nelle Filippine e' stato liberato sucauzione Daniele Bosio, il diplomatico italiano arrestato il 5aprile con l'accusa di traffico e abusi su minori. Lo haannunciato Elisabetta Busuito, parte del team di difesaitalo-filippino scelto dal diplomatico al momento del suoarresto. L'ex ambasciatore italiano in Turkmenistan, sospeso dalservizio dalla Farnesina in attesa che si chiarisca la vicenda,era ricoverato da due settimane in ospedale per problemirenali. Bosio "e' stato finalmente rilasciato su cauzione daparte delle autorita' di polizia autorizzate dal giudice dellacitta' di Binyan, periferia di Manila", ha riferito l'avvocatoBusuito. Il diplomatico era in stato di detenzione da tre mesicon l'accusa di aver violato la severa legge a tutela deiminori vigente nell'arcipelago asiatico. Il legale ha sottolineato che la liberta' su cauzione, inparticolare per l'accusa di traffico di esseri umani, puo'essere concessa a discrezione del magistrato solo se non cisiano forti indizi di colpevolezza. Per questo la difesa laconsidera "particolarmente importante per l'esito del processo"in quanto "per la prima volta in maniera formale, sistabilisce, l'inesistenza di rilevanti indizi di colpevolezza acarico di Bosio". L'ordine di scarcerazione del giudice precisa infatti:"Nell'opinione della Corte, non esistono prove sufficientisulle finalita' di sfruttamento dell'accusato nel condurre iminori al parco di Splash Island. Dalle prove finora addotte,dove il riferimento e' alle testimonianze dei bambini, sembrache lo scopo della condotta dell'accusato fosse di portare iminori a nuotare". Per i legali del funzionario diplomatico, e' tuttopiuttosto chiaro: "Il reato di traffico e' generatodall'esistenza di finalita' di sfruttamento o di abuso e,riconoscendo la debolezza dell'impianto accusatorio in talereato, il giudice implicitamente ammette anche la debolezzadell'accusa anche sull'altro reato di abuso di cui Bosio e'accusato". E conclude: "Si delinea cosi' la chiara vacuita' diaccuse senza alcun fondamento contro le quali Daniele Bosio sibatte in prima persona da oltre tre mesi con la forza d'animoche ne ha sempre spinto il coraggio a non lasciarsi andaremai". Per la famiglia, le prime parole sono di Andrea Bosio,fratello di Daniele: "Oggi, mio fratello Daniele ha compiuto unprimo passo verso la liberta' e soprattutto verso quellariabilitazione etica che ogni buon Stato di diritto maidovrebbe negare". (AGI).