In Germania si sono svolti 300 festival neonazi dall'inizio dell'anno. Ecco come aggirano la legge

In Germania l'apologia del regime hitleriano è punita duramente. Eppure sono centinaia gli adepti che riescono a celebrarlo indisturbati

In Germania si sono svolti 300 festival neonazi dall'inizio dell'anno. Ecco come aggirano la legge

Dal 20 aprile e per due giorni la piccola città tedesca di Ostritz, in Sassonia, al confine con la Polonia, è invasa da esponenti di estrema destra e neonazisti. Il loro scopo, sulla carta, è quello di partecipare a un semplice festival musicale. Ma la data e l’ideologia dei partecipanti non lascia spazio a dubbi: gli 800 fan saranno presenti all’evento “Scudo e Spada” (SS) per celebrare – per la prima volta in Germania - l’anniversario della nascita di Adolf Hitler (il 20 aprile, appunto).

I media tedeschi non alcun dubbio, così come ne sono certi i quaranta sindaci della regione che hanno combattuto per la cancellazione dell'evento. "Non vogliamo e non abbiamo bisogno di un festival di estrema destra qui. Né a Ostritz, né altrove!" Quelli che “mettono in discussione i diritti umani, che combattono contro la democrazia e il pluralismo non sono i benvenuti", hanno fatto sapere in una dichiarazione trasmessa ai media.

Ma non è illegale?

L'evento – la cui quota di partecipazione è di 45 euro - è organizzato su terreni privati ‚Äč‚Äčappartenenti a uno dei membri dell'NDP, il partito tedesco di estrema destra. In cartellone ci sono spettacoli di arti marziali, concerti e discorsi politici di membri del partito, tra cui l'ex presidente Udo Voigt, spiega Welt.

Come è possibile tutto ciò in un Paese che vieta la celebrazione dell’ideologia nazista? Semplice, sostengono gli studiosi, la colpa – per così dire – “è della democrazia”. “Prima che l'evento abbia luogo non si può intervenire perché in Germania vige lo stato di diritto e i cittadini hanno il diritto di manifestare, di incontrare chi, come e quando vogliono" spiega all’Huffington Post Francia Hélène Miard-Delacroix, specialista di Germania contemporanea alla Sorbona.

“Si può intervenire solo a festival terminato”

L’escamotage è dei più semplici: in pratica, né gli organizzatori né i partecipanti rivendicano ufficialmente i loro intenti "neo-nazisti" né la loro ideologia. Non presentano il festival come un'occasione per celebrare la nascita di Hitler, perché sanno bene che l'incitamento all'odio razziale e ai crimini contro l'umanità sono punibili dalla legge. “Si definiscono patriottici o nazionalisti, giocano sulle parole per sfuggire alla legge ", spiega Valérie Dubslaff, professoressa di studi germanici all'Università di Caen, in Francia

A ciò si aggiunge il fatto che spesso "i festival si svolgono su proprietà private, rendendo così per le autorità impossibile intervenire sul posto e garantire che non siano state eseguite pratiche illecite". Solo una volta che il festival è terminato, il sistema giudiziario tedesco può indagare e scoprire se durante l'evento sono state violate le leggi con elogi al regime nazista”. In questo caso specifico, inoltre, Thorsten Heise, membro degli ultranazionalisti dell'NPD, è riuscito a scavalcare il divieto sostenendo che la festa sarebbe stata troppo poco partecipata per rappresentare un vero e proprio pericolo.

E così la Corte Costituzionale ha dato il suo assenso. Intanto, però, secondo il giornale Welt, le forze di sicurezza si stanno preparando per "una delle più grandi operazioni di polizia nella Sassonia orientale negli ultimi anni", per prevenire gli scontri tra i dimostranti di estrema destra e i contromanifestanti attesi.

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 Una bancarella al festival di Ostritz

Un fenomeno in crescita

Quello di Ostritz non è né il primo né l’ultimo raduno di neo-nazisti che va in scena indisturbato in Germania. Lo scorso luglio circa 6.000 persone si sono riunite a Themar, per un festival rock di estrema destra durante il quale – questa è la stima post-concerto -  sono stati commessi 46 reati legati alla celebrazione del nazismo.

Quasi tutti gli eventi, per poter iniziare, seguono le stesse regole: sono vietate le frasi razziste e xenofobe o attribuibili al Terzo Reich. Non sono ammessi simboli di ideologia nazista e all’entrata, a molti visitatori si chiede di applicare su braccia, gambe e viso del nastro adesivo che copra i tatuaggi che inneggiano a Hitler o al regime. "Questo tipo di raggruppamenti esiste dagli anni '80", spiega Valérie Dubslaff . “Solo che negli ultimi anni la tendenza è in aumento”.

I numeri raccolti dal Der Spiegel parlano chiaro: nel 2017, da gennaio a giugno, si sono tenuti 134 eventi di questo tipo. Quest'anno, solo da gennaio ad aprile, se ne contano già 289, segno che l’estrema destra sta mietendo sempre più consensi soprattutto tra i più giovani”. La tendenza è particolarmente evidente in Sassonia, roccaforte dell’estrema destra, dove secondo il Berliner Zeitung nel 2017 il numero di concerti di questo tipo è raddoppiato rispetto all'anno 2016.

Siamo di fronte ai nazisti dell’Illinois tedeschi?

La celebre scena del comizio dei nazisti dell’Illinois del film “Blues Brothers” non è frutto della mente del regista ma un fatto di cronaca quasi paradossale. Sulla stampa la vicenda è conosciuta come “il caso Skokie”, dal nome della cittadina dell’Illinois che nel 1979 fu scelta per una manifestazione neo-nazista, poi tenutasi a Chicago.

L’amministrazione di Skokie, nel rispetto dei suoi moltissimi cittadini ebrei aveva negato il consenso alla manifestazione. Ma alla fine la Corte Suprema dell’Illinois ritenne quel rifiuto incostituzionale in quanto violava il Primo emendamento che protegge la libertà di parola. Il caso, osserva Giovanni Ziccardi nel suo libro “L’odio online”, non è solo un esempio estremo di “free speech” ma anche uno strumento fondamentale per comprendere la differenza sul tema tra Usa ed Europa dove, dopo gli orrori nazisti, si tende a limitare la protezione delle espressioni d’odio.

E’ ciò che sta accadendo in Germania? Non proprio, perché il Paese non protegge la libertà di espressione a prescindere. Ha messo dei divieti e dei paletti. E per riuscire nel loro intento, i manifestanti devono celare le proprie idee. Resta però una legge facilmente aggirabile e un numero di manifestazioni neo-naziste in continua crescita.

 



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