Erdogan bombarda i curdi, Putin li invita al tavolo

Mosca ha confermato l'invito dei rappresentanti di questa comunità al tavolo di Sochi, dove si deciderà il futuro della Siria

Erdogan bombarda i curdi, Putin li invita al tavolo

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha confermato che rappresentanti dei gruppi curdi siriani figurano tra i 1.600 invitati al Congresso di Dialogo Nazionale siriano che si terrà nella città di Sochi dal 29 al 30 gennaio, proprio nei giorni in cui l'esercito turco ha lanciato contro di loro una dura offensiva nell'enclave di Afrin. "Siamo totalmente concentrati sui preparativi per il Congresso", ha detto Zakharova, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass. "Gli inviti sono stati inviati ai rappresentanti dei curdi e ora spetta a loro decidere se accettare e prendere parte attiva all'evento". La portavoce ha poi aggiunto che la Russia sta facendo tutto il possibile per coinvolgere le forze politiche curde nella soluzione della crisi in Siria. 

"Certo, stiamo discutendo la questione curda con la Turchia, il ministro Lavrov e altri rappresentanti russi ne parlano continuamente, e negli ultimi anni tutto ciò che è possibile è stato fatto per coinvolgere le forze politiche curde nella soluzione della crisi in Siria; numerosi rappresentanti di varie forze politiche curde hanno confermato la loro partecipazione al Congresso nazionale di dialogo siriano", ha aggiunto la diplomatica russa, secondo la quale "vengono effettuati costantemente" cambiamenti alla lista dei partecipanti. "Posso dire che numerosi rappresentanti di varie forze politiche curde hanno già confermato la loro partecipazione".

 "Abbiamo ricevuto richieste di accreditamento da circa 500 giornalisti che lavorano per i media stranieri e russi", ha concluso Zakharova, aggiungendo che costoro provengono da almeno 26 paesi diversi. La Turchia è da sempre contraria alla partecipazione del partito curdo-siriano dell'Unità Democratica (PYD) e della sua ala militare, le Unità di protezione del popolo (YPG), al Congresso di Dialogo nazionale siriano, ritenendoli terroristi.



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