Due kamikaze Isis saltati in aria in Libia, coprifuoco a Sirte

(AGI) - Roma, 20 feb. - Non si placano le violenze jihadiste inLibia. Due kamikaze dell'Isis si sono fatti esplodere a bordodelle loro auto facendo strage ad al Qubah, a 35 chilometridalla roccaforte del Califfato a Derna, nell'est del Paese. Ilbilancio dell'attacco, sferrato anche con una terza autobombaazionata a distanza, e' di almeno 48 morti e 50 feriti, in granparte persone in fila in macchina per fare rifornimento a unastazione di servizio. La prima autobomba e' esplosa di fronte all'abitazione delpresidente del Parlamento, Akila Saleh. La seconda auto guidatada un kamikaze

(AGI) - Roma, 20 feb. - Non si placano le violenze jihadiste inLibia. Due kamikaze dell'Isis si sono fatti esplodere a bordodelle loro auto facendo strage ad al Qubah, a 35 chilometridalla roccaforte del Califfato a Derna, nell'est del Paese. Ilbilancio dell'attacco, sferrato anche con una terza autobombaazionata a distanza, e' di almeno 48 morti e 50 feriti, in granparte persone in fila in macchina per fare rifornimento a unastazione di servizio. La prima autobomba e' esplosa di fronte all'abitazione delpresidente del Parlamento, Akila Saleh. La seconda auto guidatada un kamikaze e' saltata in aria a poca distanza dalla sededelle forze di sicurezza e la terza davanti alla stazione diservizio. Al Qubah e' a meta' strada tra Derna, roccafortedell'Isis, e Beida, dove ha sede il governo di Abdullah alThani, espressione del Parlamento di Tobruk. L'attentato e' stato rivendicato dall'Isis e sarebbe statocondotto da un saudita e da un libico per colpire le forze delgenerale Khalifa Haftar, che guida le operazioni contro lemilizie islamiste nell'est del Paese, e per vendicare "imartiri musulmani di Derna". Il riferimento e' alle oltre 60persone uccise nei raid aerei condotti dall'Egitto e dalleforze di Haftar in risposta all'esecuzione di 21 cristianicopti egiziani. Dopo l'attentato, le forze armate libiche hannolanciato nuovi raid aerei contro le posizioni dell'Isis aDerna. Intanto, lo Stato islamico avrebbe assunto ormai il pienocontrollo di Sirte, la citta' natale di Muammar Gheddafi doveha imposto il coprifuoco dopo la preghiera dell'Ishaa. Ilgruppo jihadista avrebbe occupato l'universita' e tutti gliedifici pubblici. Sul fronte diplomatico, gli islamisti che controllanoTripoli e la regione occidentale libica hanno escluso dipartecipare a nuovi negoziati mediati dall'Onu. Il premier diTripoli, Omar al Hasi, ritiene che "non si possa piu'proseguire con il dialogo nazionale sponsorizzato dall'Onu (aopera dell'inviato speciale Bernardino Leon)", dopo i raidegiziani sulla Libia, seppure diretti contro l'Isis. Al Hasi haaccusato i gruppi di ex gheddafiani di essere dietro la nascitadell'Isis a Sirte. E un membro del Parlamento di Tobruk harivelato che i Paesi europei e occidentali avrebbero chiestoalla Camera libica l'allontanamento del generale Haftar,poiche' la sua controversa figura ostacolerebbe il dialogo. La via del negoziato resta l'unica percorribile: un "fortesostegno" alla mediazione dell'inviato dell'Onu in Libia e'emerso dall'incontro a Washington tra l'Alto rappresentante perla politica estera Ue, Federica Mogherini, il segretario diStato Usa, John Kerry, il segretario generale Onu, Ban Ki-moon,e il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry. (AGI)