Chi è la sorella del dittatore coreano che sta gestendo nell'ombra la crisi con gli Usa

Kim Jong-un ha nominato Kim Yo-jong, 30 anni, esperta di propaganda e maestra di cerimonie, nel comitato centrale del Partito. Gli articoli di Corriere della seraTiscal.it e Rainews 

Chi è la sorella del dittatore coreano che sta gestendo nell'ombra la crisi con gli Usa

Kim Jong-un ha nominato la sorella Kim Yo-jong  membro dell ufficio politico del Partito comunista della Corea del Nord. L'annuncio è stato dato dalla agenzia ufficiale Kcna e ha fatto subito il giro del mondo. Kim Yo-jong dovrebbe avere circa 30 anni, è anche lei figlia del terzo matrimonio del padre, Kim Yong-Il, con l'ex ballerina Ko Yong Hui. Impegnata nel campo della propaganda del regime, che la sua famiglia guida dal momento della creazione della Corea de Nord nel 1948, più di una volta è stata notata accompagnare Kim Jong-Un nelle sue apparizioni in pubblico denominate "visite di orientamento sul campo", quelle in cui il giovane dittatore indica la strada ai suoi concittadini in campo militare, agricolo, industriale.

Chi è la sorella del dittatore coreano che sta gestendo nell'ombra la crisi con gli Usa

Maestra di cerimonie

Leggiamo sul Corriere della Sera: "Kim Yo-jong è la maestra di cerimonie del regime ma anche la mano che dirige la propaganda. Dal luglio 2015 avrebbe assunto la guida di fatto del Dipartimento Propaganda e Agitazione, prendendo il posto dell’anziano Kim Ki-nam, il gerarca che con pazienza le aveva insegnato il mestiere. E gli osservatori della realtà nordcoreana sono concordi nell’indicarla come la regista occulta di molte iniziative per celebrare il fratello e alimentarne il culto della personalità. Con un tocco, però, dinamico rispetto ai predecessori. Dicono ancora che sia stata lei a proporre Kim quale «uomo del popolo», da qui le ripetute visite a fabbriche, impianti, palazzi, scuole e asili. Ed è ancora sua l’idea di «aprire» — si fa per dire — il Paese a visitatori stranieri, dando maggiore impulso a contatti e al turismo. Per molto tempo si è saputo poco di questa giovane minuta, nata il 26 settembre dell’87. Rivelazioni di transfughi — dunque da prendere con cautela — e indiscrezioni raccolte dagli specialisti (in particolare Michael Madden) hanno aiutato a disegnarne il profilo. La ragazza ha frequentato per alcuni anni la stessa scuola di Berna, in Svizzera, dove avevano mandato il fratello. E dunque i due hanno vissuto a stretto contatto, cresciuti da una coppia di zii e sorvegliati da un plotone di agenti. Testimonianze sostengono che Kim Yo-jong fosse sempre seguita da alcune donne che l’accompagnavano negli spostamenti tra la residenza e l’istituto. Così premurose e apprensive che una volta, per un semplice raffreddore, avrebbero ritirato Kim Yo-jong da scuola portandola in ospedale. Poi, nel 2000, sarebbe tornata in patria, anche se non si esclude che possa aver studiato in qualche università all’estero. Il legame con l’attuale leader sarebbe cresciuto progressivamente, rafforzato anche dalle esperienze personali, compresa la morte dei genitori e la necessità di assumere la direzione del Paese". 

Una preziosa suggeritrice del dittatore

Un ritratto della sorella di Kim lo traccia anche Tiscali.it che racconta come il dittatore di Pyongyang che sta sfidando gli Usa di Trump ne il mondo intero ormai non possa più fare a meno dei preziosi consigli di Kim Jong: “Dietro l'uomo razzo, il rocket man preso in giro da Donald Trump ad ogni tweet, e da lui ricambiato con un "malato mentale", c'è una donna che da tre anni ha il vero controllo dei media e della propaganda nordcoreana. La donna di ferro che mette in bocca a Kim Jong-un le cose da dire, decide come dirle e distribuirle fra proclama televisivi e slogan diffusi sugli altri mezzi di informazione. Si chiama Kim Yo-jong, sorella minore del leader nordcoreano. E' la donna che, nell'ultimo messaggio di risposta agli insulti di Trump verso Kim, gli ha dato del "dotard". Termine ignoto ai più, e subito diventato virale fra Facebook e Twitter".

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 Kim Jong-un

L'intreccio di questioni familiari e strategie politiche

La nomina di Kim Yo-jong al Politburo del Comitato Centrale del Partito degli Operai (questa la denominazione ufficiale), che tra pochi giorni festeggerà il 72mo anniversario della sua fondazione, va ad incrociarsi con la nuova fase della crisi tra Pyongyang e gli Stati Uniti, da dove ieri il presidente Donald Trump ha lanciato un messaggio indiretto ma esplicito. Con Pyongyang, ha detto Trump in un tweet, può funzionare "una cosa sola", dal momento che le trattative portano ad accordi regolarmente disattesi. L'ascesa della donna segna anche un nuovo capitolo nella saga familiare dei Kim, fatta di complicate relazioni personali talvolta sfociate in purghe politiche e tragedie personali. Il fratellastro dei due, Kim Jong-Nam, è stato ucciso lo scorso febbraio all'aeroporto di Kuala Lampur in un'operazione dal profilo di un vero e proprio intrigo internazionale. Nel 2013 uno dei loro zii, Jang Song-Thaek, venne arrestato e messo a morte per tradimento. 

Oltre alla nomina della sorella, Kim - nel corso della stessa seduta del Comitato centrale del partito dei lavoratori della Corea in cui ha dato l'annuncio della nomina di Kim Jong - ha lodato il suo Paese che sta sviluppando, racconta Rainews, il suo "prezioso" programma di armi atomiche "per difendere la sua sovranità dalle minacce nucleari degli Stati Uniti". Kim ha aggiunto che l'economia nazionale sta crescendo nonostante le sanzioni.



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