Cosa si sono detti Xi Jinping e Di Maio a Shanghai

Il ministro degli Esteri italiano è in Cina "per consolidare la posizione commerciale dell'Italia

Cina Xi dazi accordi
ALY SONG / POOL / AFP 
Di Maio - Xi Jinping

L'Italia continuerà a lavorare per consolidare la sua presenza commerciale in Cina. E' quanto affermato dal ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, che ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione della seconda China International Import Expo di Shanghai, inaugurata martedì dal presidente cinese Xi Jinping. Nel suo intervento, il capo della diplomazia italiana ha rimarcato l'importanza della collaborazione internazionale all'insegna dell'inclusività, della sostenibilità e della parità di condizioni tra operatori economici. Poi, Di Maio - unico non premier presente alla cerimonia, un gesto di rottura del protocollo definito "storico" - ha garantito che il Paese continuerà a lavorare per accrescere ulteriormente la visibilità e la reputazione del Made in Italy

Xi: "Abbattiamo le barriere commerciali"

Da parte sua, Xi Jinping ha fatto un richiamo contro il protezionismo e l'unilateralismo: "Dobbiamo unirci invece che lasciarci andare. Dobbiamo abbattere i muri, e non costruirne". E ancora: "Dobbiamo continuamente abbattere le barriere commerciali, ottimizzare la catene di approvvigionamento e di valore globali e congiuntamente favorire la domanda di mercato", ha dichiarato il presidente cinese nel suo intervento in apertura.

"La Cina darà maggiore importanza alle importazioni e continueremo ad abbassare le tariffe", ha assicurato Xi. "La Cina continuerà a migliorare il clima d'affari per permettere alle aziende di sopravvivere e prosperare", ha proseguito il presidente cinese, aggiungendo che il Paese è impegnato nel miglioramento degli scambi commerciali e nella riforma del Wto, l'Organizzazione Mondiale del Commercio.

Pechino continuerà a impegnarsi "nel portare avanti il processo di globalizzazione economica", ha aggiunto Xi, citando i negoziati in corso con l'Unione Europea sull'accordo complessivo per gli investimenti, che dovrebbero concludersi nel 2020, e la cooperazione con gli organismi internazionali, tra cui l'Onu e l'Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation).

"Italia e Cina mai così vicine"

Quanto alle relazioni sino-italiane, ha sottolineato Di Maio, i due Paesi "non sono mai stati cosi' vicini". Il titolare della Farnesina ha ricordato i principali progressi nella cooperazione tra la Cina e l'Italia, che il prossimo anno celebreranno i 50 anni di relazioni diplomatiche, e citato nel suo intervento la firma del memorandum sull'iniziativa Belt and Road, la Nuova Via della Seta, siglato a Roma a marzo scorso, durante la visita in Italia del presidente cinese, Xi Jinping. L'Italia, ha poi dichiarato Di Maio, "nel corso dei secoli ha testimoniato che lo scambio di conoscenze e i rapporti di sincera amicizia possono svilupparsi con reciproca soddisfazione lungo la Via della Seta".

"Preoccupati dal 5G"

"Devo dire molto onestamente che dagli Stati Uniti sulla Via della Seta non è mai arrivato un attacco" all'Italia, ha precisato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda dei giornalisti italiani sulla reazione di Washington all'adesione dell'Italia all'iniziativa Belt and Road. "L'unica premura-preoccupazione che avevano gli Stati Uniti, e che avevamo anche noi, è sul 5G in generale", ha sottolineato il titolare della Farnesina.

Di Maio ha rimarcato che su questa materia l'Italia ha "la normativa più restrittiva che ci sia in Europa" e ha auspicato che "sul 5G tutti i Paesi europei possano adeguarsi alla nostra normativa". "Ho detto sia ai cinesi che agli americani", ha proseguito il ministro degli Esteri, "che la normativa sul 5G riguarda tutte le società di telecomunicazioni, quindi riguarderà ogni provenienza delle società di telecomunicazioni. Non potrebbe essere altrimenti, sia per la normativa europea, sia per la costituzione italiana, che impedisce di fare norme che colpiscano un soggetto di mercato". Di Maio ha poi precisato che la normativa italiana "riguarderà sia Huawei che Ericsson, che altri soggetti che sono impegnati nel 5G".

"Xi ha compreso il valore dell'Italia"

"Credo che il presidente Trump, che è un uomo di business, abbia sempre compreso l'importanza che noi diamo al valore dell'export e del commercio estero, soprattutto per un Paese esportatore come l'Italia, che porta il made in Italy in tutto il mondo, e per cui la gente impazzisce". E' il pensiero espresso dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispetto a eventuali perplessità degli Usa sugli investimenti cinesi in Italia. L'obiettivo dell'Italia è quello di aumentare le nostre relazioni commerciali per evitare un calo dell'export, ha proseguito il ministro, citando difficoltà a livello europeo e internazionale. "Il rafforzamento del nostro export non puo' che guardare a est", ha concluso Di Maio, citando i mercati di Cina, Medio Oriente e India, su cui, ha sottolineato, "dobbiamo lavorare". 



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