Per il post-Cameron, Johnson e May in testa come premier

Per il post-Cameron, Johnson e May in testa come premier
 Boris Johnson sindaco Londra (Afp)

Londra, 28 giu. - Sono Boris Johnson e Theresa May i due piu' probabili candidati 'forti' alla guida di Downing Street dopo le dimissioni, gia' annunciate, di David Cameron in seguito all'esito del referendum sulla Brexit. Johnson, ex sindaco di Londra fino allo scorso 5 maggio, gode dell'appoggio di tutto il fronte del Leave e secondo la stampa britannica potrebbe formare un governo portandosi dentro Michael Gove, attuale ministro della Giustizia, contestatissimo ex ministro dell'Istruzione e fra i principali artefici della campagna referendaria per la Brexit. Il vulcanico ex primo cittadino della capitale e' stato molto sostenuto durante il suo mandato a Londra, riuscendo a fare delle Olimpiadi del 2012 un vero e proprio successo e puntando molto, negli anni successivi, su viabilita' sostenibile, rilancio dell'economia, startup e alta tecnologia. May, invece, attuale ministro dell'Interno, ha dalla sua l'aver avuto gia' un'esperienza di governo e secondo i sondaggisti ha molto credito fra i conservatori contrari all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Di certo, pero', neanche la titolare dell'Home Office ha mai avuto fama da europeista convinta. Piu' volte ha tuonato per esempio contro la convenzione europea dei diritti umani e di sicuro e' sempre stata scettica rispetto alle attuali politiche migratorie. 

Le candidature ufficiali alla successione di Cameron, travolto da questo referendum, potrebbero arrivare gia' domani e dovrebbero essere chiuse entro giovedi'. Si prevede che i candidati siano circa una dozzina e poi i tesserati del partito conservatore voteranno a esclusione, fino a quando non rimarranno soltanto due concorrenti principali. Che, appunto, si prevede siano Johnson e May. I tesserati del partito conservatore sono 149.800 (stando ai dati della biblioteca della Camera dei Comuni). Ecco cosi' che il successore di Cameron potrebbe essere deciso da poco piu' dello 0,2% della popolazione britannica. Il comitato di dirigenza dei conservatori ha deciso che il nuovo primo ministro venga eletto entro i primi di settembre. (AGI)