In Belgio si discute la messa al bando del partito islamista

Il movimento si propone di instaurare la sharia nel Paese, cominciando dalla separazione di uomini e donne sui mezzi pubblici

In Belgio si discute la messa al bando del partito islamista

In Belgio i quattro principali partiti della comunità francofona, tra cui quello del premier Charles Michel, hanno deciso di presentare dei progetti di legge per impedire ai partiti che rimettono in discussione le libertà pubbliche di presentarsi alle elezioni. A essere preso di mira è il Partito Islam, fondato nel 2012, che si propone di istituire uno Stato islamico in Belgio con l'instaurazione della sharia.

Alle elezioni locali del 2012, il Partito Islam è riuscito a far eleggere due consiglieri comunali a Bruxelles. Nel maggio del 2014, il partito Islam aveva presentato le sue liste alle elezioni federali e regionali a Bruxelles e Liegi, ottenendo lo 0,2% di voti. Ma secondo diversi sondaggi, potrebbe eleggere dei consiglieri comunali anche alle prossime elezioni locali di ottobre. 

Le proposte di legge contro il Partito Islam sono state o saranno presentate dal Movimento riformatore (il partito liberale del primo ministro Charles Michel), il Partio Socialista (guidato dall'ex premier Elio Di Rupo), il Centro democratico umanista (di ispirazione cristiano-democratica) e Defi (movimento che difende gli interessi della comunità francofona). Vietare un partito in Belgio è' complesso e potrebbe richiedere una modifica della Costituzione.

In Belgio si discute la messa al bando del partito islamista
 Afp
 Charles Michel

Il Partito Islam - acronimo di "Integrità, Solidarietà, Libertà, Autenticità, Moralità - è radicato soprattutto nella comunità sciita e ha stretti contatti con l'organizzazione mondiale sciita Ahl ul-Bayt, con base a Teheran, in Iran. Redouane Ahrouch, il leader e tra i fondatori, lo scorso aprile ha proposto la separazione degli uomini e delle donne nei trasporti pubblici. "Nelle ore di punta, alcune persone, soprattutto di origine straniera, approfittano del fatto che i veicoli siano pieni per appiccicarsi alle donne. Non sono solo le donne musulmane che si sentono umiliate. È la ragione per cui chiedo che gli uomini salgano davanti e le donne dietro".

Nelle ultime settimane è scoppiata una polemica dopo che uno dei capolista del Partito Islam alle comunali ha minacciato un utente di un social media di "sgozzarlo come un agnello halal" e di "lapidarlo più rapidamente di quanto tu pensi".



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