Alta tensione in Israele, Netanyahu schiera l'esercito

(AGI) - Roma  - E' sempre piu' alta la tensione inIsraele dopo l'escalation di violenze delle ultime settimane.   Il premier Benjamin  

(AGI) - Roma, 14 ott. - E' sempre piu' alta la tensione inIsraele dopo l'escalation di violenze delle ultime settimane.Il premier Benjamin Netanyahu ha deciso di usare il pugno duroe ha sigillato con posti di blocco le zone palestinesi diGerusalemme est. Una misura, annunciata a termine di unariunione di governo sulla sicurezza, tesa a fermare l'ondata diaggressioni a colpi di coltello nei confronti di israeliani concheckpoint allestiti alle uscite dei villaggi e dei quartierida dove provenivano gran parte degli autori degli attacchidegli ultimi giorni. Ai terroristi sara' revocato il diritto diresidenza permanente, verranno confiscate le proprieta' esaranno distrutte le abitazioni. E, tra i provvedimenti urgentiper fermare l'ondata di attacchi contro cittadini israeliani,il governo dello Stato ebraico ha anche annunciato che nonconsegnera' piu' alle famiglie palestinesi i cadaveri dei"terroristi", per evitare che i funerali si trasformino inmanifestazioni che alimentano odio e violenze. L'esercito israeliano intanto ha annunciato ildispiegamento di sei compagnie che affiancheranno la polizianel contrastare le aggressioni a ebrei da parte deipalestinesi. Il degenerare della situazione ha anche fatto muovere ladiplomazia Usa. Il segretario di Stato, John Kerry, haannunciato che "presto" sara' in Medio Oriente per tentare diriportare la calma dopo la crescente tensione. "C'e' questaviolenza perche' c'e' una frustrazione che sta crescendo hasottolineato il segretario Usa. Non a caso Israele ha anchechiesto di spostare la visita in Israele e Palestina degliinviati speciali del Quartetto di mediatori per il MedioOriente a causa dell'aggravarsi della situazione, come hafatto sapere la portavoce del ministero degli Esteri russo,Maria Zakharova. La visita era prevista dal 13 al 15 ottobre. Da parte palestinese si continua a dire 'no' a una terzaIntifada. "Sosteniamo un movimento popolare pacifico controIsraele" ha detto in serata il leader Abu Mazen in un discorsoregistrato e diffuso dalla tv ufficiale. Mazen ha aggiunto divoler "perseguire il lutto nazionale e ha riaffermato "ildiritto a difendersi" dei palestinesi che hanno bisogno di "unaprotezione internazionale immediata". "Non cederemo alla logicadella tirannia - ha detto Mazen - alle politichedell'occupazione e all'aggressione". Intanto, dopo gli attacchi di ieri che hanno fattoregistrare la morte di 3 israeliani, oggi e' stato sventato unattacco con il coltello alla Porta di Damasco che ha vistol'uccisione dell'aggressore. Un altro attacco con il coltelloe' stato segnalato a Gerusalemme, nei pressi della stazionecentrale degli autobus. E la tensione rischia di salire ancora di piu' domenica: ilrabbino Yehuda Glick, strenuo promotore di una piu' ampialiberta' per gli ebrei sul sito religioso, sacro anche aimusulmani come Spianata delle Moschee, ha organizzato un eventoper celebrare la sua ripresa miracolosa dopo l'attentato di unanno fa. Un'occasione che rischia di infiammare ancora di piu'gli animi. (AGI).