VAN GOGH, PITTORE MALEDETTO MA ANCHE PENSATORE RAFFINATO

(AGI) - Roma, 30 set. - Pittore di paesaggi traboccanti diluce, ma anche di vibranti ritratti, Vincent van Gogh era unartista impetuoso e appassionato che, all'occorrenza,dimostrava un altezzoso disprezzo per le convenzioni.Nonostante i piu' vedano Van Gogh come un artista maledetto eguardino alle sue opere come al prodotto stupendo della suafollia, egli era, invece, un uomo di grande cultura, unpensatore raffinato che parlava perfettamente varie lingue,come il francese e l'inglese, e che aveva studiato perdiventare mercante d'arte. La sua sorprendente memoria visivagli permetteva di ricordare fin nei minimi dettagli dipinti ostampe gia' visti e dalle sue lettere apprendiamo quantoimportante sia stata questa conoscenza storico artistica per losviluppo del suo personale stile. Sin dall'inizio della suaesperienza di pittore, egli si avvicino' ai maestri del recentepassato, come Eugene Delacroix, Charles Daubigny, Jean-FrancoisMillet - che egli chiamava addirittura Pe're, padre -; Vincentne copio' le incisioni piu' e piu' volte nei suoi disegni e neriprodusse le composizioni anche nei propri dipinti. SeRembrandt era il suo modello, Van Gogh riteneva, pero', vitaleanche l'incontro con i colleghi artisti e il dibattito sui temilegati alla contemporaneita', all'epocale rivoluzione artisticaportata dagli Impressionisti, come Camille Pissarro e PaulCe'zanne, e dai pittori post-Impressionisti della suagenerazione, come Paul Gauguin e Georges Seurat. Proprio atestimonianza di questa fitta rete di rapporti edell'importanza cruciale di queste fonti di studio edispirazione per Van Gogh, viene presentata in mostra unaselezione accurata e puntuale di opere di questi ed altriartisti, cui il maestro olandese fece riferimento. Tra essispiccano il capolavoro di Gauguin, Lavandaie al Canal Roubinedu Roi, dal MoMA di New York ed il bellissimo I raccoglitori difieno di Millet dal Louvre. Pur spesso tormentato da profondidubbi, in parte originati dalla malattia, Van Gogh era anche unuomo molto ambizioso ed aveva, in fin dei conti, una percezioneestremamente chiara della propria opera nel suo insieme e delruolo che avrebbe ricoperto nella storia dell'arte. Questeposizioni apparentemente contraddittorie caratterizzano granparte della vita e della produzione artistica di Vincent. Adesse si ispira questa importante esposizione, che analizzal'opera del grande pittore olandese approfondendo due aspettifondamentali della sua identita' artistica: l'amore per lacampagna, vista come un ambiente fisso e immutabile, el'attaccamento alla citta', centro del movimento frenetico edella vita moderna. Van Gogh costruisce, da un lato,un'immagine idealizzata della vita rurale, dimostrando cosi' dicredere che la natura e la vita dei contadini, dura ma onesta,fossero valori senza tempo; questo concetto trova chiaraespressione nei suoi ritratti di coltivatori, nelle immaginidel lavoro nei campi, che segue il ritmo regolare erassicurante delle stagioni, nelle descrizioni della campagnaolandese e francese, come, ad esempio, nell'imponente La seminadelle patate dal Von der Heydt-Museum di Wuppertal e neibellissimi disegni di contadine chine al lavoro, in prestitodal Kroller-Muller Stifting. (AGI).