SE UN INDOVINO MI DISSE...

SE UN INDOVINO MI DISSE...

Roma, 23 set. -  Ospite della puntata è il giovanissimo Matteo Miavaldi. Laureato in lingue orientali, blogger e appassionato di giornalismo e fotografia. Con Matteo parliamo di come cambia l'informazione in Cina e delle trasformazioni della società cinese contemporanea.

 

Ecco come Matteo ha deciso di presentarsi agli ascoltatori di Mordere il Mondo.

 

"Mi chiamo Matteo Miavaldi, ho 24 anni e sono cresciuto a Vigevano, involucro nebbioso nella pianura padana che racchiude una delle piazze più belle d'Italia. I numerosi viaggi in Europa e Stati Uniti con la mia famiglia hanno subito fatto crescere in me la voglia di scoprire il "fuori", cosa ci fosse oltre i confini dello svolgimento regolare della vita vigevanese: a 17 anni, tramite un programma scolastico internazionale, mi sono trasferito per un anno negli Stati Uniti, frequentando il quarto anno di liceo alla Marshfield High School di Coos Bay, un paese di 12000 abitanti dell'Oregon del sud.

 

Dopo un anno vissuto lontano dalla mia casa e dalla mia famiglia, ho inizato a prenderci gusto, e conseguita la maturità al liceo linguistico, mi sono trasferito a Roma per studiare cinese, scoprendo la bellezza della vita del centrosud, dove si mangia bene, la gente è più aperta, non ci sono le zanzare e non ci sono leghisti. Per colpa di "Un indovino mi disse..." di Terzani, ho avuto da sempre l'idea dell'accoppiata asia-giornalismo, ed in questo senso ho improntato la mia esperienza universitaria, tenendo un blog incentrato proprio sulla Cina (che ora si chiama cinesate.it) e cercando di viaggiare in Asia quanto più potessi: in quattro anni di università ho passato tre mesi in Cina, un mese in India, un mese in Bangladesh ed altri due mesi in Cina (diluiti...), studiando, facendo foto (che nel caso indo-bengalese sono diventate, assieme a quelle della mia ragazza, una mostra fotografica esposta in alcuni locali e centri culturali di Roma) e scrivendo per riviste online che chiameremo "underground", giusto per non dire sconosciute, alimentando sempre di più la mia voglia di non stare fermo.

 

In seguito ad un tirocinio fatto tramite l'università ad Agichina24, dopo la laurea triennale, proprio mentre stavo affacciando il limbo della trasformazione da studente a disoccupato, il primo gennaio 2010 mi arriva una telefonata skype: io ero ancora in post sbornia da veglione, ma mi era sembrato che qualcuno mi stesse offrendo un lavoro a Pechino per un anno, PAGATO! (Cose dell'altro mondo: a 24 anni uno lavora e lo pagano anche...). Ho accettato subito e mi sono trovato a lavorare presso un media cinese. Parallelamente mi sono buttato a capofitto anche nel giornalismo faidatè dei free lance, accolto con entusiasmo da China Files, agenzia di stampa di sinologi e free lance dedicata al mondo cinese di oggi. Oltre alle lettere per la rubrica "Lettere dalla Cina" di AgiChina24, scrivo per Alias, Il Manifesto, il Post, Skytg24 e Micromega; sto imparando a cucinare cinese e sto già progettando il mio prossimo trasferimento ad aprile 2011: meta sub-continente indiano. Finchè c'è la salute..."

 

 

Conduce Valeria Manieri (redattrice di Radio Radicale).

 

In studio Alessandra Spalletta (coordinamento AgiChina24.it)

 

Foto di Matteo Miavaldi.