PECHINO RAFFORZA MONITORAGGIO DELLE FALDE ACQUIFERE

Pechino, 31 mar. - Ci sono voluti 3 anni e un investimentocomplessivo di oltre 9 milioni di euro, per portare a terminela prima rete di monitoraggio delle fonti inquinanti piu'importanti e di controllo delle falde idriche della piana diPechino. Attualmente 1182 "Geo Eyes" monitorano in tempo realele falde acquifere della capitale, ponendo Pechino al primoposto nel paese come citta' dotata del piu' completo e avanzatosistema di monitoraggio delle falde. Dall'Ufficio diEsplorazione Geologica della municipalita' di Pechino siapprende che la rete di monitoraggio ambientale delle faldeidriche e delle fonti inquinanti piu' importanti e' costituitada 1182 pozzi e che, contemporaneamente alla qualita' delmonitoraggio, e' migliorata notevolmente anche la capacita' dicontrollo in ambito di inquinamento ambientale delle falde.Allo stesso tempo, questo progetto fa sperare che la situazionerelativa alla mancanza di supervisione dell'inquinamento dellefalde e delle valutazioni errate sulle stratificazioni dellestesse -che per troppo tempo si e' prolungata- trovi finalmenteuna soluzione. Secondo quanto si e' appreso, Pechino e' unadelle poche megalopoli a dare la massima importanza alle faldeper la fornitura dell'acqua (dovuta anche alla mancanza dirisorse idriche della citta'). Per risparmiare fondi ed evitaredi ricostruire, la rete di monitoraggio ha ampiamente assorbitoi pozzi di monitoraggio pre-esistenti, integrando i 685 pozzidi monitoraggio nell'area urbana e costruendo altri 137 pozzidi monitoraggio, per un totale di 822 su un'area di 6.900 km2.Il monitoraggio comprende le falde superficiali, medie eprofonde ed il grado di precisione e' in scala 1:5 milioni. .