PECHINO INVESTE IN BOND EUROPEI

PECHINO INVESTE  IN BOND EUROPEI
Roma, 7 gen.- I bond europei sono sulla lista della spesa del Dragone. La Banca centrale cinese ha confermato venerdì la sua intenzione di effettuare massicci investimenti in titoli del debito sovrano europeo. Ad aver attirato l'interesse di Pechino sarebbe la prospettiva di "buoni ritorni finanziari". Lo sostiene il vice Governatore della banca centrale cinese, Yi Gang. "Investire riserve di valuta estera in bond governativi europei - scrive Yi in un comunicato - non salvaguarda solo la stabilità europea ed internazionale, ma garantisce anche ragionevoli ritorni dell'investimento". Tali acquisizioni  "contribuiscono alla sicurezza delle riserve in valuta estera della Cina e alle loro rivalutazioni". "I mercati europei - aggiunge Yi - restano una delle aree di investimento più importanti per le riserve valutarie della Cina".

La notizia giunge in concomitanza con la visita europea del vice premier Li Keqiang che, dopo aver trascorso i primi tre giorni in Spagna, è partito giovedì alla volta della Germania, cui seguirà poi la tappa inglese. La trasferta europea, si legge sul quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, "testimonia il sostegno offerto dalla Cina all'Europa nel suo tentativo di riemergere dalla crisi". Un sostegno di cui Li Keqiang, papabile successore di Wen Jiabao, avrebbe dato prova già nel corso del tour spagnolo. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Pais, Li Keqiang sarebbe intenzionato ad acquistare titoli di stato spagnoli per oltre 6 miliardi di euro. Una somma equivalente a quella complessiva degli investimenti in bond portoghesi e greci. "La Cina appoggia le misure adottate dalla Spagna ed è fermamente convinta che si riveleranno utili ad assicurare la ripresa economica del paese" ha dichiarato più volte Li che già alla vigilia del suo arrivo in Spagna aveva anticipato sempre sulle pagine di El Pais: "La Cina è un investitore responsabile di lungo termine nel mercato finanziario europeo, specialmente in Spagna. Abbiamo fiducia nel mercato finanziario spagnolo, abbiamo comprato il suo debito e continueremo a farlo in futuro".

Intanto il vice premier cinese -  attualmente in Germania dove  incontrerà il cancelliere Angela Merkel, il presidente Christian Wulff, il ministro degli Esteri Guido Westerwelle e quello dell'Economia Rainer Bruederle – ha lasciato la Spagna con un bagaglio carico di accordi d'intensa. Sono 16 - di cui quattro istituzionali e dodici a livello di imprese private – gli accordi firmati da Cina e Spagna che interessano il settore della finanza, delle telecomunicazioni, dell'energia e dei trasporti. Contratti che, tradotti in cifre, equivalgono a 5,6 miliardi di euro. L'intenzione – hanno dichiarato sia Li che il primo ministro spagnolo José Luis Zapatero - è quella di portare quest'anno l'interscambio tra i due Paesi a 40 miliardi di euro.

Sonia Montrella

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