Pechino abbassa al 7% l'obiettivo di aumento del Pil

Frenata per gli obiettivi economici cinesi: nel corso di una chat online il premier Wen Jiabao (nella foto) ha annunciato domenica che il target di crescita del Pil, fissato nel nuovo piano quinquennale 2011-2015, sarà del 7% e non più del 7,5. Obiettivo ancora più lontano dalla soglia-simbolo dell'8% annuo, che molti economisti e politici cinesi indicano come la crescita minima annua da raggiungere per mantenere la stabilità sociale. «Una crescita cieca causa sovrapproduzione e compromette l'ambiente - ha detto il primo ministro - in questa maniera lo sviluppo economico non può essere sostenibile». Wen Jiabao aveva già definito in passato «sbilanciato, scoordinato e insostenibile» il forsennato ritmo di crescita cinese; domenica ha spiegato come il governo stia sviluppando una nuova serie di indicatori per misurare lo sviluppo, che includano anche efficienza, ambiente e tenore di vita.

01/03/2011