NUOVA INDUSTRIA DEL CARBONE ALL'ORIZZONTE

Xi'an, 3 sett.- Puntare su sistemi energetici alternativi. E'questo il messaggio dei numerosi esperti che hanno partecipatoal "forum 2009 Shanxi Yulin per lo sviluppo delle nuove risorseenergetiche" in programma in questi giorni. Essi ritengono chela Cina debba lavorare alla realizzazione di un nuovo tipo diindustria del carbone che garantisca da un lato, ottimizzazionedella produzione e stimolo economico e dall'altro, attenzionealla salvaguardia ambientale. Si potrebbe dire: "Prendere duepiccioni con una fava". Attualmente la Cina e', su scalamondiale, il secondo Paese per i consumi energetici ed il primoper la produzione di carbone, e, secondo quanto dichiarato daGao Shixian dell'Istituto di Ricerca Energetica dellaCommissione Nazionale per Sviluppo e Riforma, il fatto che il70% dei consumi cinesi vengano proprio dal settore carbonifero,ha determinato l'istaurarsi di una struttura produttivaanomala. Inoltre, facendo del carbone il principale prodottoenergetico, rispettando l'attuale slogan "piu' carbone, menopetrolio", gli esperti credono che non sara' semplice cambiarel'assetto del settore. Gu Zongqin, presidente del ChinaPetroleum and Chemical Industry Planning Institute, ha spiegatoche in Cina sono i governi locali a controllare le risorse dicarbone e finche' questi saranno incoraggiati dai "successi delPil" non cesseranno certo di privilegiare il modello piu'tradizionale dell'industria del carbone. Gli esperti siaugurano che le imprese del settore attuino un effettivocambiamento e sviluppino sistemi di lavorazione nuovi e menoinquinanti come quello del gas naturale e di altri prodottichimici quali,glicol etilene e dimetilsolfossido (DMSO). Questeinnovazioni miglioreranno le possibilita' di sfruttamento delcarbone e renderanno il suo processo di trasformazione piu'ecologico. Inoltre, secondo quanto evidenziato da alcuniesperti, questa tecnologia che trasforma il carbone in gas,Integrated Gasification Combined Cycle (IGCC) ha come risultatosicuro minori emissioni di anidride solforosa e potrebbeportare anche ad emissioni zero di anidride carbonica. Perquanto riguarda questione energetica e tutela ambientale, laCina ha probabilmente ancora molta strada da compiere ma lenumerose iniziative attuate negli ultimi anni dimostrano chequella finora compiuta va nella direzione giusta.