NOVITA' SU ENERGIA ELETTRICA

NOVITA' SU ENERGIA ELETTRICA

Un nuovo set di regole che permetterà la vendita diretta di energia elettrica alle industrie, senza il passaggio obbligatorio attraverso gli intermediari: è questo il contenuto di una riforma a lungo attesa che, secondo l'influente settimanale economico Caijing, sarebbe allo studio della Commissione Nazionale per le Riforme e lo Sviluppo, il principale organo di pianificazione economica del paese. L'idea non è nuovissima: già nel marzo scorso la Commissione aveva selezionato 15 centrali elettriche, situate soprattutto nell'ovest e nel centro della Cina, per studiare un cambiamento nelle regole del gioco. Come funziona il sistema attuale? Al momento le industrie non possono acquistare energia direttamente dalle centrali: ad acquistarla per loro, a prezzi fissati dalla Commissione, provvedono la State Grid Corporation of China e la China Southern Power Grid Company, due colossi di stato che si occupano della distribuzione e applicano dei costi aggiuntivi che molto spesso non vengono neanche specificati. La riforma, da tempo richiesta a gran voce sia dalle industrie che dalle centrali elettriche, porterebbe a un abbassamento dei costi dell'energia attraverso una liberalizzazione del settore e l'applicazione di tariffe chiare sulla distribuzione. Zu Yiqiao, a capo della sezione controllo prezzi della SERC (State Energy Regulatory Commission) ha dichiarato a Caijing che il governo sta  studiando metodi alternativi per fissare i costi. Secondo un esperto del China Electricity Council che -ha preferito rimanere anonimo- calcolare i prezzi esatti della distribuzione è un processo lungo e macchinoso, e spesso i due colossi sono restii a diffondere informazioni in merito. In Cina  il consumo di energia nel mese di  maggio è diminuito del 2.58%  rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre nei primi tre mesi dell'anno è calato del 3.66%: una diminuzione dei costi porterebbe una boccata d'ossigeno a tutte le industrie colpite dal calo delle esportazioni causato dalla crisi finanziaria globale. La parziale liberalizzazione del settore potrebbe entrare in vigore già alla fine di giugno.