NOTIZIE In breve

PECHINO
Sul Pil della Cina i conti non tornano
Una crescita economica dell'8% è la priorità fissata dal regime comunista di Pechino per il 2009 e i governatori delle 31 province e municipalità cinesi si sono adeguati con tipico zelo. I risultati non hanno deluso: nei primi sei mesi dell'anno, la somma dei Pil comunicati dalle singole province supera di oltre 200 miliardi di dollari il prodotto interno lordo calcolato dall'Istituto nazionale di statistica. Certo, i dati dovrebbero coincidere: se ciò non accade è perché ciascun governatore gonfia il proprio Pil per ben figurare agli occhi del regime. Una certa discrepanza è consueta e le statistiche cinesi quasi mai brillano per accuratezza e trasparenza, ma quest'anno lo scarto è tanto ampio da aver innescato critiche anche sui media controllati dallo stato. La soluzione, in pieno stile cinese, sembra già pronta: a calcolare il Pil delle autonomie locali, propone qualcuno, sia il governo centrale.

UNIONE EUROPEA
Patten possibile ministro degli Esteri
Il britannico Chris Patten, ex commissario europeo per le Relazioni esterne, potrebbe essere il primo ministro degli Esteri della Ue previsto dal nuovo Trattato di Lisbona. Lo vedono con favore il cancelliere tedesco Angela Merkel e i nuovi membri della Ue. Il suo futuro politico è però legato a quello di Tony Blair, candidato a ricoprire il ruolo di presidente del nuovo Consiglio europeo, sebbene non gradito ad alcuni leader. Se Blair dovesse farcela, infatti, difficilmente sarebbe scelto un altro britannico per una seconda posizione chiave.

05/08/2009