Nel 2008 shopping da 46, 2 miliardi $

I tre colossi energetici cinesi Petrochina, Sinopec e Cnooc beneficeranno di un fondo speciale per le aziende di Stato per acquistare compagnie petrolifere e di gas all'estero.
È l'ultimo atto della spinta di Pechino verso le acquisizioni all'estero: un piano che va al di là della questione energetica. Nel 2008, secondo dati Thomson Reuters, le aziende cinesi hanno fatto shopping all'estero per 46,2 miliardi di dollari, 17 miliardi in più rispetto al 2007.
In generale, l'anno scorso le operazioni di fusione e acquisizione in Cina (inbound e outbound) hanno raggiunto il massimo storico di 159,6 miliardi di dollari, in crescita del 44% rispetto al 2007, proprio mentre in Asia il dato 2008 ha registrato un calo dell'11 per cento. Quattro, accanto alla chimica, i settori più interessati dal M&A: alimentari, trasporti e infrastrutture, beni di consumo e salute. Gli stessi che, secondo gli analisti di InterChina, continueranno ad avere i riflettori puntati anche per quest'anno.
Per il 2009, gli analisti di Pricewaterhouse prevedono un avvio lento, seguito dalla ripresa nella seconda metà dell'anno anche grazie all'importantel pacchetto a sostegno dell'economia varato dal Governo cinese.

24/02/2009