MISURE CONTRO IMPORT VINI STRANIERI

Pechino, 9 mar. - Bisogna intraprendere misure efficaci control'assalto al mercato cinese da parte dei Paesi stranieri cheimportano vino. E' questa l'opinione di Sun Daohan, membrodella Conferenza politica consultiva del popolo cinese (CPCPC)nonche' presidente della CCPCC della citta' di Qingdao. I datimostrano che le importazioni di vino sono aumentate rapidamenteanno dopo anno di oltre il 50%. Solo nella prima meta' del 2010le importazioni hanno raggiunto le 120.700 tonnellate, tra cui64.700 tonnellate di vino imbottigliato, con una crescita del69% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per SunDehan, questa crescita incontrollata ha gravato seriamentesullo sviluppo dell'industria vinicola cinese, scoraggiando iproduttori locali. Sun Dehan ha poi dichiarato che il governodovrebbe mettere in atto una politica di sussidi perincentivare l'industria vinicola e in particolare lo sviluppodelle colture. Allo stesso tempo e' necessario che il governo,le associazioni industriali e i produttori di vino istituiscanoinsieme un sistema anti-damping. Secondo le ricerche condotteda Sun, la moda sempre piu' diffusa di consumare vino importatoe' dovuta a diversi fattori tra cui la piu' importante e'sicuramente la maggiore qualita' di una parte del vinod'importazione. Dal 2005, le tariffe doganali sull'import divino imbottigliato sono scese dal 43% al 14%, con un ulteriorecalo dei costi dovuto all'apprezzamento del RMB. Il sistema divalutazione della qualita' dei vini locali e' inadeguato e iconsumatori non sono ancora maturi. La maggior parte di essinon possiede infatti la capacita' di discernere le qualita' diun vino e in aggiunta sono insufficienti i dipartimenti che sioccupano della supervisione del mercato e della produzione. Ivini cinesi sono per lo piu' di gradazione medio-bassa. Lamoltitudine di vini di marca mondiali di qualita' relativamentealta hanno estruso il mercato dei vini nazionali di mediaqualita'. .