Manuale degli acronimi da Bric a Cindia

Gli americani, si sa, amano le sigle. Un esercizio di estrema sintesi che vale un po' per tutto, dal prodotto interno lordo a concetti più complicati. Per esempio, le previsioni su chi è il nuovo motore del mondo.
In principio fu «Bric». L'acronimo racchiude Brasile, Russia, India e Cina, il nuovo "mattone" – per assonanza: in inglese, mattone si scrive brick – su cui costruire la crescita economica mondiale. L'intuizione porta la firma di Jim O'Neill, guru di Goldman Sachs. Nessuno ancora immaginava, in quel novembre del 2001, che Bric sarebbe diventato da lì a poco un acronimo di uso comune, tanto quanto Usa o il "vecchio" Urss.
Negli anni, O'Neill torna sui suoi passi due volte. Prima nel 2005, quando Bric gli sembra troppo riduttivo e decide di lanciare «N-11». The next eleven: i prossimi undici, cioè Bangladesh, Egitto, Indonesia, Iran, Corea del Sud, Messico, Nigeria, Pakistan, Filippine, Turchia e Vietnam. Poi, all'inizio di quest'anno, ha cambiato ancora una volta idea: il mattone vale ancora, eccome. Purché si aggiunga l'Africa come quinto Bric. O come quarto, direbbero molti, visto che le deludenti performance della Russia sotto la crisi mondiale avevano fatto ipotizzare che Bric diventasse «Bic».
Nel 2005 debutta «Cindia», ovvero Cina più India, che mette insieme i due Bric a più alto tasso di crescita. Il suo inventore è di parte e si chiama Jairam Ramesh, politico indiano più volte titolare di dicasteri chiave, dal Commercio all'Energia. Cindia riunisce un terzo della popolazione mondiale e ha un Pil che cresce velocemente. Eppoi, si dice, Cina e India sono perfettamente complementari: la prima regina della produzione, la seconda dei servizi.
Cindia però non decolla: le sue due metà sono potenze economiche, ma l'interdipendenza tra loro è scarsa. Poco rilevanti gli investimenti esteri incrociati, poco determinanti gli scambi commerciali reciproci. Cina e India non dialogano fra loro, guardano entrambe all'Occidente avanzato. Per questo, a fine 2006, Niall Ferguson tiene a battesimo «Chimerica». Cina e America, o meglio Pechino e Stati Uniti: le due maggiori potenze, una emergente e una matura. L'economia del mondo basata sulla rivalità.
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Emergenti in breve
01 | BRIC
Brasile, Russia, India, Cina: la sigla nasce nel 2001 per spostare i riflettori sulle aree a più rapida crescita economica
02 | CINDIA
Cina e India, si nota nel 2005, sono le vere locomotive dei Bric: potrebbero diventare una potenza, se fossero interdipendenti
03 | CHIMERICA
L'attualità è dominata dallo scontro fra le due maggiori potenze economiche mondiali, Cina e America
04 | CHIMEA
Una nuova area si imporrà all'orizzonte, e ruota attorno all'Oceano indiano

06/12/2010