La eco-town di Tianjin « disegnata» in Italia si ispira al kung fu

Una città nell'hinterland di Tianjin, ispirata al kung fu e all'ecosostenibilità. Il futuro del centro urbano di Jingwu (che significa appunto «spirito del kung fu») è stato disegnato dallo studio milanese Am Progetti, vincitore del concorso internazionale indetto nel maggio 2008. «L'obiettivo era densificare un'area di 5 milioni di mq preservando al tempo stesso la campagna», spiega l'architetto Joseph di Pasquale. Tianjin è una delle città più inquinate al mondo e nei prossimi anni la zona dovrebbe decuplicare il numero dei suoi abitanti. Il progetto (in mostra dal 14 settembre al 2 ottobre presso l'Urban center di Milano) si basa sulla compresenza di edifici moderni e verde urbano e racchiude nei tratti tradizioni e leggende locali. Ad esempio l'architettura dell'edificio simbolo (in fondo nella foto) richiama il mito locale del «double seven festival», una specie di San Valentino cinese: la struttura vuole raffigurare due amanti che si abbracciano, separati però dal fiume che attraversa la città. Ora si spera che il progetto non resti sulla carta (come è accaduto invece per la eco-city di Dongtan che avrebbe dovuto sorgere a Shanghai in occasione dell'Expo 2010). (Mi. F.)

12/09/2009