HSBC: PIL CINESE ALL'8. 1% NEL 2009

Shanghai, 2 nov. - Il PIL cinese ha raggiunto un valore pariall'8.1% nel 2009; questo quanto dichiarato da Stephen Green,presidente del gruppo bancario HSBC Holdings plc, nel corsodella ventunesima edizione della Conferenza consultiva deisindaci e degli imprenditori internazionali tenutasi aShanghai. Secondo Green, per quanto l'economia internazionalestia attraversando un periodo di grande scompiglio, questacrisi non potra' annullare due evidenti trend di cambiamento:l'ascesa della Cina e lo spostamento del centro di gravita'dell'economia mondiale verso oriente. HSBC, al pari dellemaggiori banche ed organi finanziari internazionali, stima chei pacchetti di incentivi porteranno il PIL cinese a crescereulteriormente, e la Cina spera di mantenere questa ripresaanche nel 2010. "Anche se si cominciano a vedere i primisegnali di stabilizzazione del mercato, la crisi e' ancorapresente in tutto il mondo e ha effetti negativi sull'economiae sulla finanza. Tuttavia, la Cina e' uno dei pochi paesi incui l'economia continua a crescere ". Green ha poi sottolineatoche la capacita' di mantenere una crescita relativamentestabile nello scenario della crisi finanziaria internazionale,ha evidenziato la reale forza economica della Cina el'eventuale possibilita' che Shanghai divenga un centrofinanziario di livello internazionale. Secondo alcuni studi delGlobal Financial Centres Index e di organi simili, allo statoattuale solo New York e Londra possono essere considerate apieno titolo i centri della finanza mondiale. Tuttavia, conl'avvento della crisi, tutto il mondo ha iniziato a chiedere agran voce che anche l'Asia emerga come uno dei centrifinanziari internazionali.