GOOGLE LASCIA LA CINA?

GOOGLE LASCIA LA CINA?

Pechino, 13 gen. - Google potrebbe lasciare la Cina: il colosso del web ha minacciato l'uscita dal mercato cinese in seguito a un elaborato attacco sferrato da ignoti pirati informatici. "A metà dicembre siamo stati oggetto di un attacco estremamente sofisticato alle nostre strutture, che si è concluso con il furto di alcune proprietà intellettuali. Siamo in possesso di alcune prove che dimostrano che l'obiettivo principale degli hacker sarebbe l'accesso alle caselle di posta elettronica di alcuni attivisti cinesi impegnati nel campo dei diritti umani" ha dichiarato David Drummond, vicepresidente e direttore dell'ufficio legale Google in un post pubblicato sul portale. "L'attacco ci ha portato alla conclusione che dovremmo rivedere l'assetto delle nostre operazioni in Cina, eventualmente anche attraverso la chiusura di Google.cn e dei nostri uffici cinesi. Abbiamo inoltre deciso che non continueremo a censurare i risultati delle ricerche di Google.cn". La versione cinese di Google, Google.cn appunto, era stata lanciata nel 2006; all'epoca il primo motore di ricerca del mondo aveva acconsentito all'applicazione delle restrizioni sui "temi sensibili" (indipendenza del Tibet; contenuti sul Falun Gong, un movimento spirituale messo fuorilegge; etc.) che da sempre caratterizzano il web cinese. Ma le tensioni tra il gigante online e il Dragone si sono susseguite fino al richiamo ufficiale dell'anno scorso, col quale il governo di Pechino aveva accusato Google di ospitare "contenuti pornografici"; siti come YouTube e Facebook, in Cina, sono inaccessibili dal marzo 2009, in quella che è stata l'ultima mossa di un'escalation censoria che prosegue da tempo. Il governo cinese, per ora, non ha rilasciato alcun commento sulle dichiarazioni di Google; ma in passato ha sistematicamente difeso il proprio diritto di bloccare contenuti "inadatti alla Cina" e negato qualsiasi responsabilità in operazioni di pirateria informatica. Quello cinese è il mercato web più vasto del mondo, con oltre 350 milioni di internauti e search revenues oltre il miliardo di dollari all'anno; il lancio di Google.Cn,  però, non è stato un vero e proprio successo: laddove Baidu, il primo motore di ricerca cinese, detiene circa il 60% del mercato, il concorrente statunitense non è mai riuscito ad andare oltre un magro 20%.