Gara sui tempi con lo scalo di Rotterdam

Alla fine, l'accordo tra le dogane italiane e cinesi è cosa fatta. Lunga gestazione, seguita però da tempi rapidissimi di chiusura. Con grande soddisfazione di Alessandro Giorgetti, sottosegretario al ministero dell'Economia con delega alle dogane, perchè la "svolta cinese" si aggancia all'investimento italiano realizzato nel porto di Tianjin.
«Sarà operativo dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013, ma si potrà decidere se rinnovarlo oppure no almeno sei mesi prima della prevista data di scadenza», tiene a precisare il direttore dell'Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi.
Con il vice ministro della General administration of customs of the People's Republic of China (Gacc), Sun Songpu, è stato siglato un memorandum d'intesa per l'avvio di un progetto di cooperazione quadriennale sotto forma di gemellaggio tra il distretto doganale di Tianjin e la direzione regionale delle Dogane di Genova.
Che sia un accordo importante anche per le conseguenze che avrà sui rapporti tra Cina e Italia dal punto di vista degli scambi commerciali e non solo con i porti interessati dal gemellaggio, non c'è ombra di dubbio. Genova e i porti liguri, di fatto, saranno i primi porti nel Mediteraneo e i soli in Europa insieme a Rotterdam, a poter contare su un accordo bilaterale con la dogana cinese grazie al lavoro di squadra del Governo italiano, di Simest e Ice, Agenzia delle Dogane, Autorità Portuale di Genova, Spedizionieri, Rivalta Terminal Europa. «Ci sarà uno scambio intenso di competenze e di delegazioni - aggiunge Peleggi – e soprattutto notevoli facilitazioni per le aziende che fanno affari con la Cina. In realtà un accordo di questo tipo è stato finora sottoscritto solo a Shanghai e Foshan e negli aeroporti di Pechino e Mosca». Tra le facilitazioni ci saranno la possibilità di usufruire dello sdoganamento veloce in mare mentre il sistema Trovatore basato sull'uso di lucchetti telematici ai container funzionerà nel corridoio telematico Genova- Tianjin. Se i container in partenza dal porto cinese saranno dotati di speciali sigilli Rfid compatibili con le stazioni di rilevamento di Genova ciò comporterà velocizzazione delle procedure, maggiore trasparenza e rapidità, addirittura 5 giorni in meno di navigazione rispetto a Rotterdam.
In più nell'area di Tianjin le attività degli spedizionieri italiani saranno facilitate perchè nel porto di Genova e nell'interporto di Rivalta Scrivia verranno predisposti servizi simili per le merci che dalla Cina arrivano in Italia. Infine, l'attività anticontraffazione "a monte". «La collaborazione con le dogane cinesi potrebbe permetterci di intercettare già dalla Cina casi di potenziale pericolo per le merci italiane» dice Giuseppe Piscicello, rappresentante delle dogane italiane a Pechino «e per le aziende italiane sarà un vantaggio enorme».
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23/11/2009