Ferretto si consolida sui mercati d'Oriente

Claudio Pasqualetto
VENEZIA
Due nuove aziende, una in Piemonte e l'altra in Cina, ad allargare il gruppo; una politica intensa di ricapitalizzazioni per dare ulteriore solidità; una joint ormai in dirittura d'arrivo in un paese del bacino del Mediterraneo. Il vicentino Ferretto Group, 50 milioni di fatturato nel 2009 e 230 dipendenti, reagisce così alla crisi. «I problemi ci sono e nessuno li nega - dice il presidente Giancarlo Ferretto - ma bisogna avere il coraggio in questi frangenti di andare a cogliere le opportunità che si presentano ed è esattamente quello che stiamo facendo».
Ferretto Group è l'unica azienda italiana a operare a 360 gradi nel settore della progettazione e realizzazione di sistemi di immagazzinaggio, oltre ad essere tra le prime tre nei singoli segmenti come la produzione di scaffalature metalliche o di magazzini automatici. «L'ultima nostra commessa ci è stata affidata in Alto Adige - ricorda Ferretto - e riguarda un magazzino automatizzato per casalinghi. Abbiamo un terreno e dobbiamo provvedere a tutto il resto, dalla progettazione edilizia alle licenze, dalle scaffalature ai software di gestione».
Proprio i software originari erano l'opportunità che Ferretto cercava. Finora la Promag, la società del gruppo che si occupa di magazzini automatici, aveva lavorato con l'adattamento di software "esterni". In Piemonte, però, è fallita la Bertello, una importante azienda del settore, e Ferretto ne ha rilevato il "cuore": marchi, brevetti, know how e manutenzione ed assistenza per l'importante parco clienti. L'operazione ha portato a condividere alcune esperienze con dirigenti e tecnici della Tecfor ed alla fine il tutto è confluito in una nuova società, la Euclide, che ha sede a Peveragno, in provincia di Cuneo, e si occupa ora sia della progettazione meccanica che, soprattutto, della progettazione e gestione dei software per gli impianti dell'intero gruppo.
«Nell'occasione abbiamo voluto anche dare un segnale di solidità per affrontare le nuove sfide - osserva Giancarlo Ferretto - ed abbiamo quindi aumentato sensibilmente il capitale delle nostre società, a cominciare da quello di Armes, la nostra prima azienda che produce scaffalature, salito da 1,2 a 3 milioni di euro».
Dopo quattro anni di esperienza in India, a Bangalore, con un'azienda gestita unitamente a Maini, un colosso locale leader nella movimentazione logistica, Ferretto si appresta a far partire una nuova impresa in Cina. «Un'impresa piccola per affrontare senza corse in avanti quel mercato - dice - ma anche un'impresa tutta nostra perché riteniamo che strategicamente nell'area questa sia la scelta migliore». «Il nostro settore - conclude Giancarlo Ferretto - risente ovviamente della crisi e della scarsa propensione agli investimenti in logistica, ma noi abbiamo previsto anche per il 2010 un budget di sostanziale tenuta, con i conti sempre in positivo e l'auspicio che soprattutto i nuovi mercati come India, Cina e Mediterraneo, ci diano quelle soddisfazioni che un'Europa sempre più asfittica fatica a dare a tutti».
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12/02/2010