F1, MONTEZEMOLO: "SOLUZIONI CONDIVISE"

F1, MONTEZEMOLO: "SOLUZIONI CONDIVISE"
Milano, 24 mag. - Marchio di punta del made in Italy nel mondo, la Ferrari gioca un ruolo significativo come espressione della cultura italiana in Cina. Ed è proprio su basi culturali che si innestano le condizioni per il rafforzamento dei rapporti diplomatici ed economici tra i due Paesi.  È questo il punto di partenza di Luca Cordero di Montezemolo intervenuto lunedì a Milano in occasione della seconda edizione del convegno "China Watcher-Maria Weber Annual Conference", promosso da ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) in collaborazione con AgiChina24. Tra i punti discussi nell' incontro milanese, la percezione dell'Europa da parte della Cina; ed in questo contesto si inserisce l'intervento del presidente della Ferrari, che invita a considerare tre aspetti fondamentali nella gestione delle relazioni con il Dragone: il crescente ruolo politico a livello internazionale, il rapido sviluppo economico e la ricchezza culturale.

 

Una cultura ricca e millenaria, quella della Cina, che trova un corrispettivo in Occidente solo in Italia. Lo scambio, innanzitutto culturale, influenza in maniera trasversale i rapporti. Per il presidente, se da un lato l'aumento del turismo cinese in Italia - e l'arrivo di studenti cinesi che scelgono i nostri atenei - sono elementi che giovano alla reciproca conoscenza e all'economia di entrambe le parti, dall'altro strategia comune, forte impegno e soprattutto applicazione di regole chiare sono i presupposti per una crescita costante degli scambi bilaterali. Quanto alle relazioni commerciali, Montezemolo, invita le piccole e medie imprese italiane non solo a guardare alla Cina come un mercato per l'esportazione ma anche a investire nel territorio con la creazione di joint-ventures. "La Cina è la porta di ingresso al più vasto mercato dell'Asia Orientale, piattaforma di lancio per i nostri affari economici anche in altri Paesi come il Vietnam e la Corea del Sud".

 

Esempio di questa visione ampliata della prospettive economiche in Asia è la stessa Ferrari, che considera come unico grande mercato quello che comprende la Cina continentale, Hong Kong e Taiwan. Alla Formula 1 servono "tranquillità'" e soluzioni "condivise" su regolamenti e possibili altre offerte, come quella ventilata da Exor e NewsCorp. "In F1 mai come in questo momento c'è necessità di tranquillità, di parlare assieme e di trovare sempre soluzioni condivise in tutti i sensi: vale per i regolamenti, vale per il futuro a possibili offerte di altri", ha spiegato. Montezemolo non ha voluto poi parlare della cosiddetta 'ala illegale' contesta alla Ferrari dalla Fia. "Ne voglio parlare nei prossimi giorni", si è limitato a dire.

 

 

In collaborazione con Xinhua

 

 

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