Disco verde per i bio-edifici e gli alberghi

In momenti difficili come quello attuale organizzazioni sopra le parti come la Royal institution of chartered surveyors (Rics) offrono garanzie di conoscenza dei mercati internazionali e di trasparenza di giudizio, non avendo come "core business" il profitto ma la formazione dei professionisti immobiliari, in particolare nel settore della valutazione. Intervistiamo Peter Goodacre, presidente mondiale del Rics, la più importante associazione a livello internazionale di professionisti che operano nel real estate. Gli iscritti sono 140mila di 146 Paesi.
Il Rics si espande: ha aperto uffici a Dubai, Hong Kong e Sydney. Qual è la situazione più critica a livello internazionale?
La nostra ultima indagine sul mercato immobiliare commerciale mostra come Hong Kong sia la città più colpita dai ribassi (nel 100% dei casi, come a Singapore). Nel quarto trimestre dello scorso anno i canoni di locazione nel settore uffici della città asiatica sono scesi più di tutti tra le 50 località monitorate.
Quale saranno i più importanti mercati nei prossimi anni?
La stessa Cina, e i mercati asiatici in genere, saranno i primi a sentire gli effetti di qualsiasi rimbalzo della crescita economico-finanziaria nel mondo. In tutta l'Asia il settore immobiliare può essere un investimento da guardare con molto interesse, ma a partire dal 2011.
Pensa che il settore uffici perderà importanza in futuro?
Il lavoro a domicilio e modelli di lavoro più flessibili potranno influire sul nostro modo di lavorare nel corso dei prossimi decenni. Ciò potrebbe tendenzialmente ridurre la quantità occupata di spazio per gli uffici. Inoltre, in Europa orientale, esclusa la Turchia, nel corso dei prossimi due decenni si prevede una rapida riduzione della popolazione in età lavorativa.
Quali sono quindi i settori su cui puntare?
In maniera trasversale quello dove gli immobili dovranno adattarsi a un basso livello di carbonio per preservare l'ambiente. In prospettiva vedo bene anche il settore alberghiero: l'aumento dei redditi, e una crescita della classe media nei Paesi emergenti, dovrebbero far crescere la domanda di viaggi.
Come vede l'Italia?
Il vostro mercato immobiliare negli ultimi dieci anni ha vissuto il più lungo ciclo positivo dal dopoguerra a oggi. Gli scambi dei prezzi di vendita degli immobili sono cresciuti senza soluzione di continuità dalla fine degli anni 90 fino ai primi mesi del 2008. Nessuna altra industria è cresciuta tanto nello stesso periodo. Ma va sottolineato come questa crescita abbia riguardato altri Paesi europei: la media dell'aumento dei prezzi Ue è stata superiore a quella italiana. Inoltre, l'interesse verso il mercato immobiliare italiano è cresciuto anche per l'ingresso di soggetti che fino alla seconda metà degli anni 90 non esistevano: i fondi di investimento immobiliare.
Nel settore residenziale europeo diversi istituti di ricerca prevedono una decisa riduzione degli scambi e dei prezzi di compravendita nel corso del l'anno.
In Italia probabilmente la crisi è meno sentita che in altri Paesi, come la Spagna, dove si è costruito molto e l'offerta risulta superiore alla domanda; o come il Regno Unito, dove la volatilità del mercato ci fa assistere a una contrazione dei prezzi e degli scambi del 20-25 per cento. Le banche italiane hanno inoltre avuto un atteggiamento piuttosto prudente, in confronto agli istituti bancari di altri Paesi. Si può dunque pensare che questa crisi possa avere un impatto meno pesante che in altre realtà. Certo, è pensabile il proseguimento del calo del numero degli scambi, dovuti alla riduzione della disponibilità di liquidità: il mercato oggi è nelle mani di chi vuole, ma spesso non può, comprare e non di chi vuole vendere.
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Quali sono gli obiettivi del Rics per i prossimi 2-3 anni?
Continuare a innalzare il profilo e le norme della professione e sviluppare la nostra struttura e il numero di adesioni in Europa, India e Nord America. In Europa, oltre ai mercati in cui ci siamo stabiliti, e a causa di una domanda in continua crescita, stiamo diventando sempre più attivi in Russia, Ucraina, Romania, Repubbliche baltiche, Svezia e Turchia.
Per il Rics è fondamentale proteggere i clienti e i consumatori attraverso un rigoroso codice di etica. Quali sono le sfide sul tappeto?
Rics si è impegnata a portare maggiore fiducia ai consumatori ai livelli più elevati di garanzia per i clienti, i quali disciplinano la competenza dei suoi valutatori in tutto il mondo in modo costante, attraverso un funzionante sistema di accreditamento e il rispetto del sistema di controllo.
Qual è lo stato dell'arte nella regolamentazione e promozione della professione e nel mantenimento di elevati standard professionali e di istruzione?
L'immobiliare non è solo un mercato di importanza nazionale e internazionale ma fa parte dell'ambiente in cui viviamo. Per misurarne il valore c'è un bisogno di trasparenza e di un efficace standard internazionalmente riconosciuto (si vada a pag. 41). Rics ha norme deontologiche chiare e semplici, in modo che tutti i membri possono seguirle indipendentemente dal luogo in cui vivono nel mondo e qualunque sia la loro sfera di attività. Un membro Rics deve sempre agire con integrità e onestà, avere un rapporto equo e trasparente con i clienti; rendere noti i conflitti di interesse; rispettare la riservatezza e salvaguardare i clienti per le attività loro affidate.
Enrico Bronzo



L'IDENTIKIT
Presidente dal luglio 2008
Nato nel 1945, Peter Goodacre (nel disegno) studia presso il College of estate management di Londra, ultimando gli studi nel 1968.
Lavora come gestore di appalti in uno studio privato prima di trascorrere un anno presso l'Università di Loughborough, dove consegue un master in Costruzione. Entra a far parte del corpo docente del College of estate management nel 1970, dove rimane per 37 anni, diventando vice-presidente nel 1984 e preside nel 1992.
È tra i promotori della formazione a distanza. Al momento del suo congedo si contano cento docenti permanenti, 350 tutor a tempo parziale, 80 Paesi e 4mila studenti coinvolti.
Nel Rics, Goodacre inizialmente si occupa di ricerca. Nel 1998 viene eletto presidente della divisione "quality surveyor". Membro del Consiglio direttivo dal 1986, diventa presidente nel luglio 2008.

11/04/2009