Di giorno facciate, di notte opere d'arte

Paola Pierotti
L'involucro degli edifici come un capo d'abbigliamento tecnico. Pelli stratificate e multifunzionali frutto della ricerca e dell'integrazione tra il know-how di progettisti, imprese e aziende di settore. Ceramica, legno, tessuti, alluminio, vetro o materiali di ultima generazione. Oggi le facciate degli edifici sono altamente ingegnerizzate e sempre di più diventano indipendenti dalla struttura del l'edificio. Sono le pelli che comunicano con la città.
Nei giorni scorsi l'architetto francese Jean Nouvel ha inaugurato nella capitale danese il nuovo Auditorium della radio-televisione. Un cubo di vetro grigio la cui facciata è ricoperta da una sottile tela filigranata che di notte si illumina di luci e di proiezioni che riflettono le immagini di quanto avviene all'interno. L'anno scorso, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, lo studio di Simone Giostra & Partners ha integrato tecnologia digitale e principi di architettura sostenibile per ideare l'involucro di un centro per divertimenti chiamato Xicui. Si chiama GreenPix ed è il più esteso schermo a colori led del mondo e il primo sistema fotovoltaico integrato a un involucro vetrato in Cina. L'edificio produce energia solare durante il giorno e la usa per illuminare lo schermo di notte.
Gli involucri come sintesi di biocompatibilità,risparmio energetico, affidabilità strutturale e bellezza estetica. In Spagna, è già diventato un simbolo della Madrid contemporanea la CaixaForum firmata dagli svizzeri Herzog & De Meuron, noti anche per il nuovo stadio di Pechino. Il contrasto cromatico con il contesto urbano è accentuato dal verde del giardino verticale che si affianca al fronte dell'ingresso principale che conduce al Paseo del Prado, e dai pannelli di acciaio corten, che alternano pareti opache e lastre traforate, e che rivestono la sopraelevazione dell'edificio.
Di spessori variabili, opachi o trasparenti, sono gli involucri che comunicano con la città e con la natura. Il nuovo ampliamento del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City, progettato dall'americano Steven Holl, mescola edifici e paesaggio, e si distingue per la presenza di superfici vetrate che di notte si trasformano in contenitori di luce.
Anche l'Italia compete con il dinamismo e con la ricerca internazionale sul tema degli involucri, dalla Sicilia al Piemonte. A Catania Massimiliano e Doriana Fuksas hanno firmato il centro commerciale Etnapolis che si distingue per un fronte di forte impatto comunicativo. Grandi facciate a doppia pelle vetrate, per una superficie di 20mila mq, con il logo serigrafato bianco su sfondo blu, rivestono gli edifici. Il sistema a cellule prodotto dal l'azienda Focchi è stato costruito e preassemblato in stabilimento, assicurando quindi una miglior qualità e precisione delle tradizionali lavorazioni in cantiere. Il risultato è una facciata tridimensionale in cui il logo Etnapolis esalta nelle ore serali quando entra in funzione l'impianto di illuminazione notturno posto nel l'intercapedine dei due vetri.
È firmato dallo stesso studio romano anche il progetto per la nuova sede Fater di Pescara. Nel l'ex area De Cecco, un "landmark" caratterizzato da una base d'appoggio, un parallelepipedo con piani orizzontali e bucati, e da un edificio anulare sovrastante, sviluppato con nodi geometrici tutti differenti tra loro che hanno richiesto un processo di lavorazione e montaggio ad hoc. Tra le aziende che hanno realizzato quest'opera anche la Stahlbau Pichler che produce costruzioni in acciaio e rivestimenti di facciata e la Schüco che ha fornito le pareti di alluminio e vetro.
Grandi architetture nelle grandi città ma anche nei piccoli centri urbani. Protagonisti sono i volumi ma anche i rivestimenti che colorano e fanno vibrare le superfici. Come nel caso del nuovo Urban Center realizzato dallo studio Benedetto Camerana & Partners nel comune di Rivarolo Canavese. Sul l'area di un'industria dismessa che produceva matite e pennarelli è stato inaugurato da poco un nuovo centro civico con materiali contemporanei e colori accesi. Nell'intero complesso si distingue il volume dell'hotel-residence che appare come un'astronave atterrata sulla nuova piazza: un corpo a tre piani rivestito con scandole in zinco-rame-titanio color grigio (fornito da Rheinzink), si appoggia sul centro commerciale ed è sostenuto da otto pilastri sottili e inclinati, rossi blu e bianchi.
Il legno rimane il principale protagonista delle architetture dell'Alto Adige, come nel caso dello Strata Hotel firmato da Plasma studio e costruito a Sesto (Bz): assi in legno rivestono l'edificio, lo proteggono pur lasciando filtrare la luce e consentendo la vista sul paesaggio naturale.
A Milano, infine, sono state ultimate le due torri degli hotel della Fiera progettati da Dominique Perrault. In origine pensati con un rivestimento di marmo bicolore, bianco di Carrara sulle facciate rivolte a sud-ovest, e nero Nesala per quelle rivolte a nord-est, meno esposte al sole, i due parallelepipedi inclinati si distinguono ora per una superficie nero lucente realizzata con 20mila lastre di vetro gres ventilate con intercapedine. E anche al centro commerciale Sarca, alle porte di Milano, la facciata si illumina grazie a proiettori con un mix di colori e di immagini.

PROTAGONISTI


Permasteelisa a tutto campo



In Cina
È stato ultimato nei mesi scorsi il Shanghai World Financial Center firmato dallo studio Kohn Pedersen Fox Associates. Il rivestimento della torre vetrata, alta 492 metri, è stato realizzato dal gruppo italiano Parmasteelisa, uno dei principali operatori mondiali nella progettazione, realizzazione e installazione di involucri architettonici, di contenuto tecnologico.
In Usa ed Europa
Parmasteelisa opera a stretto contatto con i grandi nomi dell'architettura contemporanea. Tra i suoi partner ci sono star come Norman Foster, con cui ha recentemente realizzato la Hearst Headquarter di New York, o Frank Gehry, per cui ha disegnato anche il Guggenheim di Bilbao e il Walt Disney Concert Hall di Los Angeles. Nel 2008 il gruppo veneto si è aggiudicato anche il progetto per la fornitura dei sistemi di facciate esterne di due torri del nuovo World Trade Center di New York.

03/02/2009