Cupido DIVENTA CINESE

A MEETIC, FONDATO DA Marc Simoncini, OGNI GIORNO SI REGISTRANO CIRCA 3MILA PERSONE

Chi vuol sposare diciotto milionari? È l'originale bando di un concorso organizzato in Cina: sono arrivate quasi 3mila partecipanti, anche a bordo di voli intercontinentali dal Canada e dalla Francia. Dopo una selezione, 130 donne avranno l'occasione di cercare il "golden boy" durante una serata di gala con diciotto imprenditori dal conto in banca a sei zeri. Ad allestire il megaraduno è stato il principale spazio web cinese dedicato agli incontri tra chi è in cerca di un partner, Jiayuan.
Ma nella Cina contemporanea si tratta di un evento in controtendenza: da tempo la popolazione maschile ha superato i fiocchi rosa. E trovare l'altra metà del cielo su internet è diventato un business milionario. Non soltanto in Estremo Oriente. Ne sa qualcosa un imprenditore francese, Marc Simoncini, fondatore della community Meetic. L'iscrizione per le donne è gratuita, ma gli uomini devono pagare un abbonamento mensile. Secondo l'«Economist» si tratta di uno dei principali successi sul web che dall'Europa è arrivato all'estero. E di recente Simoncini ha rivelato alcune cifre del suo giro d'affari: 100mila sottoscrizioni attraverso telefonia mobile hanno portato 4 milioni di euro. Ma non risparmia altre statistiche. Secondo il fondatore di Meetic, la sua community avrebbe favorito la nascita di 70mila bambini a partire dagli incontri fissati dopo una chiacchierata su internet attraverso una chat.
Quello del dating online è un mondo in fermento, dove la scalata verso il successo è rapida. Fino a qualche anno fa Markus Frind giocava con mouse e tastiera nella sua camera, a Vancouver, in Canada. Era alla ricerca di un'idea per lanciare un'azienda sul web e ripercorrere le orme di tanti giovani che hanno spiccato il volo da una città di provincia con l'intuizione giusta. Così, per divertimento, ha aperto un sito internet, Plenty Of Fish. Ha una grafica ridotta all'osso, ma funzionale. E in poco tempo è diventato il terzo luogo per fissare appuntamenti galanti nel mondo online, con 6,1 milioni di visitatori unici mensili secondo la società d'analisi ComScore. Nella classifica globale, è superato dai 6,4 milioni di utenti unici e dai 6,6 milioni di Jiayuan.
Altro capitolo è l'universo dei social network. Marck Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha pensato di aiutare i suoi 450 milioni di iscritti a incontrare l'anima gemella. E in una delle ultime conferenze pubbliche ha puntato la rotta verso progetti per incoraggiare gli appuntamenti tra i single nella community. È già un settore milionario: gli sviluppatori software di Snap Interactive, per esempio, hanno incassato 5 milioni di dollari con l'applicazione «Sei interessato?». Ma sulla miniera di contatti custodita da Facebook altri hanno deciso di costruire luoghi per ritrovi romantici. Dove l'alchimia delle relazioni è esplorata attraverso software che scandagliano inclinazioni e preferenze personali: gusti musicali, età, film, sport. Con l'obiettivo di trovare due profili simili e, magari, coincidenti. Pirate Date, per esempio, è tra gli ultimi a offrire complessi calcoli sulle affinità elettive: cerca all'interno della rete di contatti su Facebook gli amici "single". Poi valuta qual è il grado di sintonia. A differenza di altri, Pirate Date conta su una rete di rapporti tra persone che si conoscono, anche indirettamente attraverso un'amicizia in comune. E corre su una linea sempre più sottile tra la ragione dei numeri e i sentimenti delle persone. Dove, però, le cifre di statistiche, classifiche e voti assumono un valore quasi divinatorio. All'altro estremo dei salotti per la ricerca di un partner su internet, si trovano esperimenti come Gleeden. Obiettivo dichiarato: offrire un diversivo a coppie in crisi. È un'idea di marketing che ha fruttato un rapido aumento degli iscritti in pochi mesi.
Ma su quali caratteristiche mente spesso chi compila il suo profilo nei servizi di dating online? Secondo un sondaggio pubblicato dalla rivista online Mashable, gli uomini tendono a cambiare età, altezza e reddito. Le donne, invece, sono meno sincere sul peso e sull'età.

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08/07/2010