CINA SULLA NUOVA RISOLUZIONE ONU CONTRO IRAN

Pechino 10 giu. - La Cina ha ribadito che la nuova risoluzioneapprovata dall'Onu riguardo la questione nucleare iraniana nonimplica la fine delle vie diplomatiche, e' quanto affermato dalportavoce del ministero degli Esteri cinesi Qin Gang. Larisoluzione 1929 - approvata il 9 giugno dal Consiglio disicurezza dell'Onu con 12 voti a favore, 2 contro (Brasile eTurchia, membri non permanenti) e un astenuto (Libano) -costituisce il quarto pacchetto di sanzioni contro l'Iran daldicembre del 2006 con la quale si proibisce al Paesemediorientale di investire all'estero in operazioni diarricchimento nucleare e che impone nuove restrizioniall'importazione di armi convenzionali in Iran. Qin haaffermato ancora che la risoluzione riflette le preoccupazionidella comunita' internazionale nei confronti della questionenucleare iraniana e ha aggiunto che la comunita' internazionalespera di risolvere la questione in maniera pacifica. Ilportavoce ha continuato affermando che l'azione intrapresa dalConsiglio di sicurezza dell'Onu mira a promuovere ulteriormenteil dialogo e non semplicemente a imporre sanzioni all'Iran.Quest'ultime - secondo il portavoce� - non possono risolvere ilproblema alla base e per questo e' fondamentale, al dialogo ealla negoziazione. Qin Gang ha espresso la speranza che tuttele parti coinvolte siano concordi su questo punto e si sforzinoinsieme per risolvere pacificamente la questione attraverso viediplomatiche. Il portavoce ha sottolineato che la posizionedella Cina rispetto al problema e' quella di mantenere lavalidita' del meccanismo internazionale di non proliferazionenucleare e di salvaguardare la pace e la stabilita' in MedioOriente, specialmente nell'area del Golfo. La risoluzioneappena approvata, inoltre, e' espressione delle aspettative daparte della comunita' internazionale di risolvere quanto primala questione attraverso vie diplomatiche. La posizione e glisforzi da parte cinese sulla questione iraniana sono da sempreresponsabili, costruttivi e chiari. Il nuovo pacchetto disanzioni varato dall'Onu contro l'Iran - ha continuato Qin Gang- ha lo scopo di riportare il Paese a negoziare e quello didare il via a nuovo round di negoziazioni diplomatiche. Ilportavoce si e' poi nuovamente appellato alla comunita'internazionale per trovare una soluzione che sia completa,appropriata e a lungo termine. "La Cina vuole lavorare inquesto senso con tutte le parti coinvolte", ha ribadito QinGang. Negli ultimi anni, infatti, il Paese ha mantenuto stretticontatti con tutte le parti in causa, Iran incluso, e'continuera' a farlo nel futuro. Qin Gang ha anche dichiaratoche la Cina da' molta importanza alle relazioni con l'Iran e haaggiunto che questi rapporti bilaterali non fanno solamente gliinteressi di entrambe le nazioni ma anche della pace, dellosviluppo e della stabilita' della regione. Riguardo all'accordosiglato il 17 maggio a Teheran tra Turchia, Iran e Brasile, ilportavoce ha commentato che la Cina ha rilevato gli sforzi diBrasile e Turchia per una risoluzione pacifica. Con questoaccordo l'Iran si e' impegnato a dare 1.200 kg di uranioarricchito al 3,5% alla Turchia in cambio di 120 kg di uranioarricchito al 20% proveniente dai Paesi occidentali che sarannoutilizzati come combustibile per i reattori nucleari a finiscientifici di Teheran. Qin ha detto che l'iniziativa diBrasile e Turchia trova conferma nella nuova risoluzione Onu enella dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri delgruppo dei 5+1. "Per la Cina questo accordo e' moltoimportante, e' considerato come parte degli sforzi diplomaticifatti dalla comunita' internazionale" ha concluso il portavoce. .