CINA: RISCHIO BOLLA AZIONARIA, IL GOVERNO PRONTO A INTERVENIRE

(AGI) - Roma, 8 ago. - Il consistente rialzo del prezzo deititoli sui mercati finanziari cinesi preoccupa il governo diPechino, che teme l'eccessivo flusso di liquidita' nel sistemae la possibile esplosione di una bolla azionaria e immobiliare.Le autorita' del paese stanno monitorando attentamentel'andamento dei prezzi dei titoli e stanno valutando lacreazione di un "meccanismo interno" per garantire lastabilita' dei mercati, ha spiegato il vice ministro delleFinanze, Ding Xuedong, durante un incontro con la stampa. Nel 2009 lo Shanghai Composite Index e' avanzato del 79%, ei prezzi immobiliari hanno registrato forti aumenti, facendotemere che i prestiti concessi per la costruzione diinfrastrutture siano stati usati a fini speculativi. D'altrocanto il governo non puo' raffreddare i mercati in modo tale damettere a rischio la ripresa del gigante asiatico, che nelsecondo trimestre e' cresciuta del 7,9% su base tendenziale. Sembra invece tramontata l'ipotesi di fissare un tetto aiprestiti bancari, ipotesi che era circolata nei giorni scorsideprimendo le piazze di Shanghai e Hong Kong. Nel primosemestre dell'anno, il valore dei prestiti concessi dallebanche dell'ex celeste impero ha toccato la cifra record di1.100 miliardi di dollari. Su Ning, vicepresidente della bancacentrale cinese ha pero' garantito che l'istituto possiedestrumenti per controllare la quantita' di moneta in circoloalternativi all'imposizione di limiti sul credito. "A subireaggiustamenti non saranno le politiche, ma l'obiettivo,l'intensita' e il ritmo delle politiche" ha spiegato Su,sottolineando che la forte espansione dei prestiti del primosemestre era legata ai piani di stimolo varati dal governo, eche pertanto non e' lecito attendersi un analogo boom nel restodell'anno. E saranno le banche stesse a tirare il freno, perevitare rischi speculativi. Il presidente della ChinaConstruction Bank, Zhang Jianguo, ha annunciato che ridurra' inuovi prestiti del 70% nel secondo trimestre per scongiurareuna possibile emergenza sofferenze. "Ci siamo accorti chealcuni prestiti non sono entrati nell'economia reale - ha dettoZhang - Credo che alcune industrie si stiano espandendo controppa velocita'. Ad esempio, i prezzi delle case stannosalendo troppo rapidamente, e le vendite di immobili stannocrescendo ad un ritmo eccessivo". (AGI)