Cina: Pechino rigetta le accuse sugli attacchi informatici a Gmail


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 02 giu - Pechino ha
rigettato le accuse di "responsabilita'" verso gli atti di
pirateria sugli account Gmail di Google di funzionari degli
Stati Uniti e dissidenti cinesi. La precisazione arriva in
seguito a un messaggio da parte del gruppo statunitense che
ha localizzato la fonte di questi attacchi in Cina. "Passare
la patata bollente alla Cina e' inaccettabile", ha detto un
portavoce del ministero degli Affari esteri, Hong Lei. "Le
dichiarazioni che il governo cinese sostenga gli attacchi
informatici sono inventate e hanno un secondo fine", ha
dichiarato Hong. Secondo un messaggio trasmesso su internet
da uno dei suoi ufficiali, Eric Grosse, un attacco
informatico per raccogliere password e account utente di
Gmail e' stato lanciato dalla citta' di Jinan, nella Cina
orientale. Questo messaggio pero' non chiama direttamente in
causa il governo cinese. Al momento non e' possibile
stabilire un legame tra questo attacco e quello subito da
Google lo scorso anno, che venne anche in quel caso dalla
Cina. Google lo scorso anno ha avuto un lungo confronto con
il governo cinese. Dopo essersi detto esasperato dalla
censura in Cina e dagli attacchi informatici provenienti da
quel Paese, il gruppo aveva deciso a marzo di non censurare
piu' il suo sito cinese e di trasferirsi a Hong Kong. La Cina
aveva allora negato la responsabilita' per gli attacchi
informatici contro il gruppo in California, definendo
"infondate" le accuse contro Pechino.
Mai-

(RADIOCOR) 02-06-11 10:35:03 (0090) 5 NNNN