Cina: liquidita' Usa stimola bolla finanziaria (SAFE)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 12 gen - La liquidita' scatenata dal quantitative easing negli Stati Uniti non ha nessun posto dove andare, tranne le commodities e il settore finanziario, stimolando la creazione di bolle finanziarie che, se scoppiassero, potrebbero compromettere seriamente l'economia della Cina. Lo afferma Guan Tao, capo del dipartimento bilancia internazionale dei pagamenti presso l'Administration of Foreign Exchange (SAFE) cinese. La Cina deve controllare i rischi dell'afflusso di capitali e combattere i flussi di "denaro caldo", ha affermato Guan.
Che peraltro butta acqua sul fuoco dichiarando che per ora, l'aumento delle riserve ufficiali di valuta estera della Cina l'anno scorso ha fonti spiegabili con l'ammontare del surplus commerciale del Paese, gli investimenti esteri diretti e gli scambi transfrontalieri che sono quasi uguali alla crescita delle riserve estere del paese, ha detto. Non si capisce quindi quali canali possa percorrere questo 'danaro caldo' visto che il mercato dei cambi e' interamente controllato dalla Autorita' monetarie (People's Bank e SAFE) Guan ha avvertito infine che la Cina continuera' ad avere un surplus commerciale quest'anno, ma sono impossibili grandi fluttuazioni nel commercio del Paese, data l'incertezza in cui versa l'economia globale.