Cina: la crisi greca non ostacolera' la riforma valutaria

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 05 mag - La crisi della Grecia che sta scuotendo l'Europa consiglia di procedere con cautela, ma non ostacolera' la riforma valutaria cinese. Lo affermano fonti governative ufficiali. "Nel riformare il tasso cambio dello yuan, la Cina deve prendere in esame la situazione economica globale. La crisi della Grecia, sicuramente avra' un impatto ma non cosi' rilevante" - ha affermato Ding Zhijie, professore all'universita' di economia di Pechino e consigliere del governo. "Il primo luogo, concentrarsi sulla riforma dello yuan resta una esigenza propria della Cina", ha aggiunto. Dalla meta' del 2008 il cambio dello yuan e' stato ancorato stabilmente a 6,83 per dollaro, una mossa per proteggere l'economia dalla crisi finanziaria mondiale che ha suscitato pesanti critiche all'estero. Ora con la ripresa delle esportazioni e l'inflazione che accelera, molti economisti ritengono che Pechino mettera' mano alla riforma prima della fine di giugno, in occasione del vertice sino-americano o al G20 del mese successivo.