Cina: bolla immobili sta scoppiando

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 06 lug - La bolla del mercato immobiliare cinese ha iniziato a "scoppiare" e questo si ripercuotera' a breve sul mercato bancario interno. Lo ha affermato Kenneth Rogoff, professore di Harvard ed ex capo economista del Fmi, in un'intervista a Bloomberg Television. I timori di Rogoff sembrano confermati dal comportamento degli investitori che hanno mandato quest'anno l'indice della borsa di Shanghai al livello minimo da un anno a questa parte. Il governo cinese in effetti, sta cercando di frenare la speculazione edilizia. In particolare ha aumentato le riserve necessarie per concedere prestiti. Il provvedimento ha avuto solo in parte l'effetto desiderato: ha provocato bensi' un rallentamento nelle vendite immobiliari (- 25% in maggio) ma i prezzi sono continuati a salire (+ 12,4% su abse annua, in media). Il Ministro del Territorio, nel corso di un incontro tenutosi a Dalian, ha pronosticato che i prezzi inizieranno a calare probabilmente in autunno e che non sara' un fenomeno omogeneo ma avra' un andamento diverso a seconda delle localita'. Obiettivo del Governo e' di frenare le attivita' immobiliari speculative e di promuovere invece un maggior sviluppo di edilizia 'popolare' a prezzi sostenibili. Per raggiungere l'obiettivo il Governo si propone di agire anche sulle vendite di terreni edificabili, privilegiando l'allocazione delle aree a edilizia sociale. Di fatto, China Vanke , primo operatore immobiliare del Paese, ha annunciato una crescita delle vendite in giugno pari al 28% su base annua, per un totale di (,8 miliardi di yuanb (1,3 miliardi di dollari) e 857mila m2.