Cina: Banca Centrale non intende restringere crediti all'economia

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 29 gen - E' uscito oggi il rapporto trimestrale di People's Bank, la Banca centrale cinese in cui si dicono sostanzialmente due cose: 1. I prezzi stanno inevitabilmente crescendo perche' c'e' ripresa sia sul fronte interno che su quello dei prezzi internazionali delle materie prime. Sara' quindi piu' impegnativo tenere sotto controllo l'inflazione ma ci sono motivi oggettivi (offerta interna ampia) per ritenere che la situazione non sfugga di mano 2. Le Autorita' monetarie non hanno alcuna intenzione di restringere il credito all'economia. Soltanto cercheranno di gestire la moneta in modo 'equilibrato'. Il messaggio risiede nella corretta interpretazione di questo termine. C'e' stato un aumento eccessivo nel gennaio del2010 - segnala la Banca - mentre la crescita dei prestiti dovrebbe distribuirsi piu' regolarmente nell'arco dell'anno. In dicembre i prezzi al consumo sono cresciuti dell'1,9 per cento su base annua, ed e' il rialzo piu' elevato negli ultimi 13 mesi. Ma tranquillizza sia il raccolto record di cereali di quest anno, che contribuira' a stabilizzare i prezzi alimentari, sia il permanere di forti eccessi di capacita' produttiva in molte attivita' industriali. Sul fronte monetario i mercati continuano a scommettere su un rialzo dei tassi. Le Autorita' non si sbilanciano.
I continui messaggi sulla volonta' di mantenere un atteggiamento flessibile indicano che la scelta dipendera' dall'andamento dei prezzi, dall'erogazione di nuovi crediti e dalla capacita' di tenere sotto controllo (anche con strumenti amministrativi) gli eccessi speculativi.
L'esperienza degli ultimi anni dice infatti che lo sforzo costante della Banca e' quello di separare i fenomeni speculativi di natura finanziaria dal resto dei flussi economici, evitando che le misure di arginamento sul primo fronte, danneggino il secondo. L'area 'grigia'e problematica resta pero' la tendenza al sovra-investimento di molte imprese.