Cina: aziende Usa guadagnano bene nel Paese ma temono condizioni future (indagine USCBC)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 nov - "In Cina facciamo buoni affari, ma siamo (un po') preoccupati per il rischio crescente di discriminazioni normative mirate a favorire le aziende locali e a rendere piu' difficile la vita a quelle stranieri. Questo in sintesi il contenuto dell'indagine che ogni anni viene effettuata presso le 220 aziende statunitensi in Cina (tra cui tutte quelle maggiori) associate all'US-China Business Council (USCBC). Il 90% delle aziende intervistate ha dichiarato che i loro margini di guadagno in Cina superano o almeno equivalgono a quelli prodotti nel resto del Mondo. In particolare l'87% riporta anche una crescita degli utili prodotti dalle loro attivita' in Cina. I maggiori problemi riguardano il reperimento di risorse umane valide, sempre piu' esigenti per quanto riguarda i sistemi di remunerazione e soprattutto difficili da trovare e da stabilizzare in azienda. E anche i crescenti ostacoli per l'ottenimento di permessi amministrativi di diverso tipo e i perduranti favoritismi del Sistema Cina a favore delle aziende statali locali. "Il risultato", dichiara il presidente dell'USCBC, John Frisbee, e' che molte aziende cominciano a interrogarsi non sull'andamento corrente delle loro attivita' in Cina, bensi' sull'opportunita' di continuare a investire massicciamente su questo mercato"