CINA AUMENTA ANCORA I TASSI D'INTERESSE

Pechino, 8 feb.- Nuovo aumento dei tassi d'interesse in Cina: con un comunicato pubblicato sul suo sito la Banca centrale di Pechino ha annunciato oggi  che da mercoledì 9 febbraio i tassi sui prestiti ad un anno saranno innalzati dal 5.81% al 6.06%, mentre i tassi sui depositi annuali salgono dal 2.75% al 3%.

 

Si tratta del terzo aumento dei tassi d'interesse dall'ottobre dell'anno scorso e dell'ennesima mossa per contenere un'inflazione (questo articolo e questo articolo) che sembra ormai inarrestabile: se a novembre e dicembre l'indice dei prezzi al consumo era cresciuto rispettivamente del 5.1% e del 4.6% -toccando i livelli più alti degli ultimi due anni-, gli analisti di Goldman Sachs prevedono che l'aumento registrato per il mese di gennaio raggiungerà quota 5.6% rispetto allo stesso mese del 2010.

 

A pesare sul costo della vita sono soprattutto i rincari dei generi alimentari, ma la Cina deve anche scontare l'eccesso di liquidità in circolazione. Nel corso dell'ultimo anno la Banca centrale ha ordinato agli istituti di credito ben sette aumenti dei requisiti di riserva obbligatoria e a metà dicembre il Politburo e la Conferenza Economica Centrale avevano ufficializzato una modifica della politica monetaria cinese da "moderatamente rilassata" a "prudente", ma a quanto pare le restrizioni alla quantità di denaro che le banche possono immettere nel sistema non costituiscono una misura sufficiente a ridurre la pressione inflazionistica.

 

La mossa di People's Bank of China arriva giusto alla fine dei festeggiamenti per il Capodanno Cinese, che si chiudono domani e rappresentano il periodo dell'anno in cui tradizionalmente si spende di più. Fonti vicine al governo avevano lasciato filtrare la settimana scorsa l'ipotesi di un aumento dei tassi d'interesse, ma - secondo diversi analisti-  quello deciso oggi potrebbe essere solo il primo di una serie che caratterizzerà l'Anno del Coniglio.

 

di Antonio Talia

 

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