Cina: arrestato vicerettore santuario cattolico Baoding

Roma, 27 mag. - Padre Liu Honggeng, vice rettore del santuario e della parrocchia dedicata a Maria Regina della Cina a Baoding (provincia centrale dell'Hebei), "e' stato arrestato dalle autorita' locali, che lo avevano preso in custodia il 7 maggio scorso per prevenire pellegrinaggi nella sua chiesa. Le recenti dichiarazioni di Xi Jinping al Fronte unito sulle religioni hanno rafforzato le posizioni estremiste delle autorita' locali, che ora si sentono in diritto di fare cio' che ritengono meglio". La conferma dell'arresto e' data ad AsiaNews da una fonte cattolica locale, anonima per motivi di sicurezza.

 

Padre Liu, spiega la fonte, "si preparava per il mese mariano, molto sentito dai cattolici cinesi e da quelli di Baoding in maniera particolare. Nella diocesi si contano circa 500mila fedeli, fra Chiesa ufficiale e non ufficiale, e tutti hanno una grande devozione per la Madonna. Ci sono piu' di 70 sacerdoti e la pastorale e' molto viva, nonostante le problematiche relative alla persecuzione. E' prassi che in quell'area avvengano arresti o fermi preventivi, dato che e' un caposaldo della Chiesa non ufficiale. Ma non credevamo che p. Liu sarebbe stato di nuovo arrestato".

 

In effetti il sacerdote ha gia' scontato otto anni di prigionia, comminati senza processo per essersi rifiutato di iscriversi all'Associazione patriottica dei cattolici cinesi nel 2006. "Lui - continua la fonte - e' un bravo pastore e una brava persona. I suoi parrocchiani hanno chiesto di lui sin dalla sparizione, ma senza successo. Speriamo e preghiamo che torni presto fra di noi. Era stato rilasciato soltanto lo scorso agosto".

 

Sul motivo dell'arresto, la fonte di AsiaNews spiega: "Le affermazioni di Xi Jinping sulla necessita' di avere religioni 'cinesi', senza 'influenze straniere', hanno dato nuova forza alle frange piu' estreme dell'Associazione patriottica dei cattolici cinesi [organismo governativo che controlla la cosiddetta "Chiesa ufficiale", definito da Benedetto XVI nella Lettera alla Chiesa cinese "inconciliabile con la dottrina cattolica" ndr]. Prima erano in attesa di capire cosa sarebbe successo, ma ora si sentono legittimati dal nuovo leader".


28 maggio 2015

 

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