CINA: ADDIO A LI PU, IL GIORNALISTA CHE DIFESE I DISSIDENTI

(AGI) - Roma, 09 nov. - E' morto a 92 anni Li Pu, ilgiornalista diventato famoso per aver criticato il partitocomunista cinese e per aver preso le parti di alcunidissidenti. Li, cui da tempo avevano diagnosticato un tumore alcolon, e' morto lunedi' nell'ospedale di Pechino nel quale erastato ricoverato a meta' ottobre in seguito a frequentiattacchi di polmonite. Ex vice direttore dell'Agenzia di stampa cinese Xinhua eveterano del PCC, Li ha dedicato gli ultimi anni della sua vitaa lottare per la liberta' chiedendo direttamente al governo diimboccare la via delle riforme democratiche. Li e' tra ifirmatari di Charta 08, il manifesto per la difesa dellaliberta' di espressione che e' costato 11 anni di carcere alsuo autore, ora Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo. E proprioil giornalista e' stato tra i 4 veterani del PCC che si sonoopposti fermamente alla condanna di Liu. "Noi simpatizziamo perLiu Xiaobo. Il governo ha interesse nell'impedire a Liu diesprimere la sua opinione" aveva detto tempo fa al South ChinaMorning Post. Ed erano stati proprio gli ideali di liberta' egiustizia ad avvicinare Li Pu alla politica tanto che nel 1938a 20 anni divenne un membro del PCC. Lo sdegno per lacorruzione che aleggiava tra le file del partito nazionalistalo porto' a intraprendere la carriera giornalistica presso ilgiornale comunista Xinhua Daily. In veste di reporter, il 1ottobre del 1949 Li prese parte insieme ai membri del PCC allafondazione della Repubblica popolare cinese. Ma mantenne semprevivo il suo spirito critico e nel 1989, insieme alla sua primamoglie Shen Rong morta nel 2004, prese parte alle proteste diTiananmen. (AGI)Red/Uba