CARREFOUR SOTTO ACCUSA IN CINA

Shanghai, 27 gen. - Carrefour sotto accusa in Cina per averpraticato prezzi ingannevoli ed essersi rifiutata di aumentaregli stipendi. Secondo quanto riportato dai media, gli stipendidi oltre 6mila impiegati in circa 20 negozi Carrefour diShanghai sono rimasti quasi immutati tra il 1998 e il 2010,mentre la media salariale a Shanghai e' piu' che triplicatadurante lo stesso periodo. In aggiunta, il colosso francese sie' rifiutato di aumentare gli stipendi rifiutandosi di aderireal meccanismo di negoziazione dei salari collettivi praticatoin Cina fin dagli anni Novanta. Fonti provenienti dallaFederazione dei sindacati della municipalita' di Shanghai hannorivelato che funzionari di Carrefour e rappresentanti deisindacati hanno discusso nuovamente la quesione nella giornatadi giovedi'. Al momento comunque, non e' trapelata nessunaindiscrezione circa i risultati raggiunti da questenegoziazioni a porte chiuse e gli osservatori dubitano deicolloqui. "La Cina - ha detto Xia Yongmei, del sindacato dellazona industriale di Xinzhuang (Shanghai) - non ha un sistemadi pene obbligatorie per le imprese che rifiutano il meccanismodi negoziazione dei salari collettivi". Il gruppo francese e' inoltre coinvolto in un altroscandalo: 11 dei suoi punti vendita in Cina sono stati sopresia far pagare piu' del dovuto i clienti per prodotti comebiancheria intima e te. I negozi - stando alla commissionestatale per lo Sviluppo e le Riforme - dovranno ora pagare unmulta cinque volte superiore al totale del sovrapprezzooperato, oppure 500mila yuan (55.360 euro) nel caso non sianoin grado di calcolare la cifra. La compagnia intanto si e'scusata e si e' offerta di risarcire i clienti con una sommacinque volte superiore alla differenza tra il prezzosull'etichetta e quello operato. 15.