AZIENDA CINESE DENUNCIA LA APPLE 

AZIENDA CINESE  DENUNCIA LA APPLE 

Roma, 27 ott.-. Pechino denuncia la Apple per 'furto di copyright'. Il colosso statunitense è stato querelato da un'azienda cinese di Shenzhen che produce schermi per computer. Al centro del mirino: l'iPad, o meglio il suo nome. Secondo quanto riportato dal Beijing News che cita archivi governativi, la Proview Technology Co. – questo il nome dell'azienda cinese – ha registrato il marchio nel 2000 acquisendone di fatto tutti i diritti e da 10 anni continua a utilizzare il nome iPad per i suoi prodotti. Sembrerebbe inoltre che in precedenza le due aziende si siano incontrate per discutere del trasferimento del marchio. L'incontro si sarebbe concluso con un nulla di fatto e un mese fa la tavoletta di Steve Jobs è stata messa in vendita sul suolo cinese con lo stesso nome. Una mossa che non è andata giù a Yang Rongshan, presidente della Prowiew's Techonology , che ha definito la decisione di vendere l'iPad nel Paese di Mezzo "illegale" e "arrogante".  Nel frattempo nessun commento è stato rilasciato dal colosso americano. 

 

A compromettere ulteriormente l'immagine della Apple è arrivato martedì un rapporto dell'Australian Broadcasting Corporation (ABC) secondo cui gli standard sanitari di un'azienda di Suzhou che assembla prodotti per la Apple sarebbero al di sotto della media, tanto da causare gravi danni alla salute dei lavoratori. Un gruppo di operaie della azienda incriminata – il cui nome non è stato reso noto -  hanno dichiarato ai microfoni della ABC  di aver trascorso sei  mesi di degenza in ospedale dopo l'esposizione a pericolosi agenti chimici.

 

Le donne hanno dichiarato di essere divenute incapaci di deambulare a causa di una prolungata esposizione all'n-esano, un idrocarburo usato in industria come collante e lucidante chimico. Una di loro ha confessato che in un primo tempo aveva considerato normale una certa difficoltà nell'atto respiratorio, considerando l'inalazione quotidiana della colla usata per fissare i loghi sui prodotti. In seguito però aveva iniziato a perdere la sensibilità alle mani e agli arti inferiori, tanto da riuscire a malapena a camminare.

 

La Apple dal canto suo ha rilasciato un comunicato in cui smentisce di avere fabbriche di Suzhou nella lista dei suoi fornitori. Nel comunicato si legge inoltre che l'azienda tiene in grandissima considerazione la salute dei lavoratori e che tutte le fabbriche da cui si rifornisce rispettano i più alti standard di sicurezza sul lavoro. E proprio alla ABC, il portavoce australiano della Apple ha dichiarato che è l'azienda stessa a condurre delle indagini tra gli impiegati per verificare il loro grado di soddisfazione e a finanziare dei corsi di primo soccorso all'interno delle fabbriche.

 

 

 

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