ALLA RICERCA DELL'OGGETTO SMARRITO

ALLA RICERCA DELL'OGGETTO SMARRITO

Shanghai, 15 lug. – Cosa perdono i cinesi mentre visitano l'Expo? Quali sono le procedure per tentare di recuperare un oggetto perduto? E le probabilità di ritrovarlo? A queste domande e altre curiosità si è tentato di rispondere attraverso un sopraluogo nei sei uffici 'lost & found' disseminati all'interno del parco Expo. "Ogni giorno sono numerosi i visitatori che si presentano al nostro front desk per denunciare lo smarrimento di un oggetto personale – racconta una volontaria –; la quasi totalità sono di nazionalità cinese, ma è capitato che venissero anche degli stranieri. Il nostro ufficio dispone di personale che può parlare diverse lingue, quindi siamo preparati a riceverli". Basta una sbirciatina al formulario che riassume le 'denunce' e i 'ritrovamenti' per realizzare che è la tecnologia a fare la parte del leone. "Macchine fotografiche digitali, videocamere, telefonini di ultima generazione e MP3 sono gli oggetti smarriti più numerosi, ma spesso i visitatori riportano presso i nostri punti anche ombrelli, cappelli, foulard, capi di abbigliamento, giochi e scarpe da bambino" riporta un'altra volontaria. Al momento, non sono ancora state effettuate delle statistiche sulla percentuale di oggetti ritrovati ed è quindi impossibile pronunciarsi su quante siano le concrete possibilità di recuperare un oggetto smarrito all'interno dei 5,28 chilometri quadrati del parco Expo. Tuttavia è possibile affermare è che il metodo con cui gli organizzatori gestiscono il servizio è professionale e oculato. Alla consegna, colui che ha ritrovato qualcosa, deve lasciare il proprio nome e numero di telefono e riferire esattamente il luogo e l'ora del ritrovamento. I volontari provvedono inoltre a estrapolare i dettagli dell'oggetto, come il modello della macchina fotografica o il marchio degli indumenti. Nel caso in cui si tratti dello smarrimento di un telefono cellulare, si dirigono invece direttamente alla sezione 'rubrica' e chiamano il numero registrato come 'mamma' o 'papà', nel tentativo di contattare i familiari. "In alcuni casi – assicura un'impiegata – abbiamo restituito il cellulare in tempo reale: spesso la visita all'Expo è una gita familiare e i genitori sono a fianco dei propri figli". Procedure analoghe a quelle descritte anche nel caso in cui si denunci lo smarrimento di un oggetto personale. L'iter si complica invece leggermente al ritiro: oltre ai soliti dati personali (nome e numero di telefono), il visitatore deve esibire la propria carta d'identità e fornire una puntuale descrizione dell'oggetto perduto al fine di dimostrarne la legittima proprietà. Come fare se si realizza di aver perso qualcosa solo una volta tornati a casa? I visitatori possono dormire sonni tranquilli. "Secondo le regole dei 'lost & found' gli oggetti sono custoditi nel punto dove sono stati consegnati per 3 giorni, al termine dei quali vengono spostati presso l'ufficio 'lost & found' principale, che è localizzato vicino all'uscita numero otto del parco", spiega una volontaria. Il consiglio da parte dei responsabili è di fare estrema attenzione ai propri oggetti personali ma, se presi dall'entusiasmo per la visita all'Expo o se stremati dalle lunghe code per visitare i padiglioni più popolari, gli ospiti non se ne accorgessero in tempo, possono sempre tentare la chance 'lost & found'. Tentar non nuoce.

di Giulia Ziggiotti

 

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