### India: riapre la mitica camionabile diretta in Cina - TACCUINO DA MUMBAI


di Romeo Orlandi *

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 lug - Tra l'India e
la Cina si aprono nuove strade, percorsi terrestri che
valicano il loro aspetto fisico e sconfinano nel territorio
della collaborazione. Per lungo tempo i due paesi sono stati
divisi da un Himalaya politico, una catena invalicabile di
interessi e di ideologie contrastanti. Ora che l'animosita' e'
parzialmente sopita, i vantaggi economici sono
reciprocamente distribuiti. Per l'India la Cina e' il primo
partner commerciale, dopo aver superato il decennale primato
statunitense. Le collaborazioni tra la fabbrica e l'ufficio
del mondo sono in costante aumento. Il simbolo di questi
progressi e' la riapertura delle strade di frontiera. Dopo la
ripresa dei voli Pechino-Delhi (incredibilmente riattivati
solo da pochi anni) e' la volta del trasporto su gomma. Il
Governo indiano ha deciso di intraprendere i lavori per
migliorare la leggendaria Stilwell Road che unisce India e
Cina attraverso il Myanmar (l'ex Birmania). Era una strada
camionabile che ha preso il nome dal Generale americano che
ne ha diretto i lavori durante la seconda guerra mondiale.
Costituiva l'unico percorso terrestre per far giungere i
rifornimenti alla Cina impegnata contro il Giappone. Fino al
confine settentrionale si snodava nel Bengala, negli stati
dell'Assam ed in Birmania, cioe' interamente nei possedimenti
britannici. Ora in India scorrono 61 km, 1000 in Myanmar e
600 in Cina fino a Kunming, la capitale provinciale dello
Yunan. Anche Rangoon si e' impegnata per il ripristino delle
carreggiate e della manutenzione per renderla aperta tutto
l'anno, indifferentemente al clima. Sul versante cinese e'
invece gia' operante da tempo un'autostrada a 6 corsie. Le
aspettative sono ambiziose: riaprire la vecchia Via
Meridionale della Seta, far transitare merci, persone e
idee. La Stilwell Road riprendeva il percorso dei mercanti e
dei monaci, oggi tende a trasportare turisti ed
imprenditori. La Cina meridionale e l'India nord-occidentale
sono le tra le aree piu' arretrate dei 2 paesi e la nuova
strada puo' essere un volano della crescita. Rappresenta
inoltre la via piu' facile di collegamento, migliore di altri
territori di frontiera, dove il passaggio e' reso impervio
dalle giogaie del Karakorum e dell'Himalaya. Soltanto 5 anni
fa la riapertura del passo di Nathu Le, che unisce lo stato
indiano del Sikkim al Tibet, era stato salutato come uno
spartiacque politico. Dove prima stazionavano le truppe, si
iniziava a far transitare grano, pelli e prodotti
farmaceutici. I prodotti che fanno lievitare le statistiche
commerciali seguono altri percorsi, imposti dalla
globalizzazione, ma la riapertura delle strade e' un suggello
al miglioramento complessivo delle relazioni, perche' i due
giganti asiatici hanno compreso che possono dialogare senza
ancora diventare amici.

* presidente Comitato Scientifico Osservatorio Asia

(RADIOCOR) 01-07-11 11:36:23 (0137)news,ASIA 5 NNNN